Metro M5 a Monza, Hq conferma che manca 1 euro: «Dateci l’Iban, paghiamo noi»

Per completare i finanziamenti della M5 manca un euro: l'associazione Hq Monza conferma i conti del Cittadino.
Metro M5 fermate capolinea Bignami Parco Nord
Metro M5 fermate capolinea Bignami Parco Nord

Anche Hq Monza si è accorta che per completare i finanziamenti della M5 manca un euro: lo aveva scritto un mese fa (l’11 dicembre) il Cittadino, ma forse l’associazione non si era fidata dei conti.
Fatto sta che, dopo avere messo in fila i finanziamenti disponibili, ha confermato che tirate le somme quell’euro va trovato e allora l’associazione lancia il cuore oltre l’ostacolo: paghiamo noi.

«Ci asteniamo dal commentare. Diciamo soltanto: santo cielo, dateci l’Iban e provvederemo noi a fare una donazione dell’euro che manca» ha detto la portavoce Isabella Tavazzi.

Il Cittadino giovedi 11 dicembre apertura M5
Il Cittadino giovedi 11 dicembre apertura M5

Metro M5 a Monza, manca sempre il decreto interministeriale

Manca ancora intanto il decreto interministeriale e quindi la gara d’appalto per sdoganare i cantieri. Nel frattempo, non è chiaro perché, il Comune di Milano nei giorni scorsi ha rilanciato un comunicato di un mese prima, il 6 dicembre 2025, quando la giunta Sala ha approvato “gli indirizzi per la sottoscrizione della nuova convenzione tra il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, Regione Lombardia e il Comune di Milano, finalizzata al finanziamento e alla realizzazione del prolungamento della linea M5 verso Monza”, oltre alla validazione della progettazione definitiva dell’opera.

Metro M5 a Monza, la nota dell’associazione Hq

Stando ai conti ufficiali resi pubblici, l’investimento necessario è 1 miliardo 884 milioni 990 mila 000 euro – scrive oggi Hq Dopo le ultime integrazioni, risultano ora disponibili 1 miliardo 884 milioni 989 mila 999 euro. Questo significa che manca un euro. Avete letto bene: 1 euro. È un fatto che lascia stupefatti, ma che, formalmente, può davvero costituire un ostacolo alla chiusura dell’iter ed al lancio della gara d’appalto. Non possiamo escludere che possa esserci stato un errore materiale nello scrivere le cifre, ma questo sembra difficile su una materia così importante e delicata”. Esattamente quello che aveva scritto il Cittadino, appunto, l’11 dicembre.

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