Vimercate, l’addio a Maria Teresa Ravasi: la maestra Mary di Ruginello

Vimercate, l’addio a Maria Teresa Ravasi: la maestra Mary di Ruginello

Vimercate ha salutato Maria Teresa Ravasi, la “maestra Mary” che ha visto passare generazioni di bimbi alle elementari Ungaretti di Ruginello. Importante partecipazione ai funerali di sabato mattina a Oreno.

Vimercate ha salutato Maria Teresa Ravasi, la “maestra Mary” che ha visto passare generazioni di bimbi alle elementari Ungaretti di Ruginello. Importante partecipazione ai funerali di sabato mattina a Oreno, frazione dove la 64enne ha vissuto assieme al marito Giuseppe Sabbioni e alle figlie Viviana, Gaia e Maria (rispettivamente di 37, 32 e 17 anni).

Originaria di Treviglio ma praticamente da sempre vimercatese (già dagli anni dello studio e della formazione), Maria Teresa Ravasi ha intrapreso il percorso dell’insegnamento dapprima alla scuola primaria don Milani, successivamente alle elementari di Ruginello, dove ha operato per oltre 30 anni fino al traguardo della pensione, raggiunto nel settembre 2014.

Il suo impegno nella comunità non si è mai esaurito nei doveri strettamente professionali. Mary e Giuseppe hanno sempre aperto le porte della propria casa (e della propria famiglia) a bambini in affido o a famiglie intere che necessitassero di supporto: incisivo è stato il loro servizio all’interno del “Progetto Mowgli” per gli affidi, con sede ad Arcore e operativo nei Comuni del Vimercatese e del Trezzese (oggi gestito da Offertasociale).

A ricordare la donna con grande affetto è anche il gruppo Busnago I° degli scout Fse, dove Maria Teresa Ravasi ha ricoperto il ruolo di “capo cerchio” e di “capo fuoco” (responsabile cioè delle bambine più piccole e delle ragazze più grandi) e dove è rimasta attiva nel corso degli anni Novanta. Quelli appena citati non sono gli unici ambiti in cui la vimercatese ha riversato impegno e competenze nella propria vita: ma enumerarli sarebbe impresa difficile.

«Mia mamma è stata una madre eccezionale, si è dedicata alla famiglia in maniera meravigliosa ma ha avuto anche la capacità di coltivare i propri interessi, e questa è una caratteristica di estremo pregio – ha raccontato la figlia Viviana al Cittadino – Una persona brillante e intelligente, ha sempre mantenuto la propria curiosità e non ha mai smesso di imparare».

Il legame con il marito Giuseppe, poi, è stato segnato da un crescendo di intensità con l’andare degli anni. «Si sono sempre amati – prosegue Viviana – Si sono aiutati a crescere. Hanno sempre condiviso tutto, comprese le loro passioni e in particolare quella per i viaggi». Finché, circa un anno fa, è subentrata la malattia.

Le attestazioni di affetto e di stima che la famiglia ha raccolto in questi giorni sono state innumerevoli, a partire dagli ex alunni e dalle loro famiglie, fino ad arrivare a tutte le persone che hanno avuto la possibilità di incontrare Mary lungo il proprio cammino. E di conservarne un sorridente ricordo.

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