Monza, Lissone, Vimercate: riaprono gli spazi espositivi, ecco le mostre
Monza Mostra Umberto 1 (Foto by Fabrizio Radaelli)

Monza, Lissone, Vimercate: riaprono gli spazi espositivi, ecco le mostre

Con il passaggio in zona gialla riaprono anche gli spazi espositivi pubblici, tranne il weekend. Tra cambi di orario e nuovi progetti, cosa succede a Monza, Vimercate e Lissone.

Intanto Umberto I. Poi a breve sarà la volta di Hitchcock e ancora delle mostre del programma Letterarte. Sono questi i passi della riapertura dell’attività museale ed espositiva a Monza previsti dall’amministrazione comunale dopo il passaggio della Lombardia alla zona gialla.

Il primo passo c’è già stato: da mercoledì i Musei civici di via Teodolinda hanno riaperto le porte ai visitatori. Questa settimana gli ingressi sono stati quelli consueti, mentre a partire dalla prossima (essendo il weekend ancora interdetta la presenza di pubblico), i Musei saranno visitabili da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Oltre al percorso espositivo permanente, a pagamento, anche una mostra gratuita: quella dedicata al regicidio allestita nelle scorse settimane in attesa di eventuali riaperture. «E così è stato, finalmente: era una mostra prevista lo scorso anno in occasione del 120esimo anniversario del regicidio che nelle scorse settimane abbiamo deciso di preparare comunque - commenta l’assessore alla cultura Massimiliano Longo - Abbiamo pensato: eventualmente la presentiamo online. Ma così non è stato e ora siamo in grado di riaprire i Musei al pubblico con una proposta interessante». Si intitola “Umberto I, il re che amava Monza” e si compone di una parte della collezione di Vincenzo Panza e Fabrizio Bava a cui si aggiungono per l’occasione alcuni pezzi della collezione personale di Pasquale Griesi.

«L’arengario? Abbiamo concesso una proroga agli organizzatori della mostra dedicata a Hitchcock - ha aggiunto Longo - una società che come tutte quelle del settore è stata messa in grande difficoltà dalle chiusure». Si tratta della mostra fotografica “Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures” - che sarà riaperta una settimana dal 24 al 31 febbraio - e ripercorre una grande stagione del maestro del cinema attraverso foto di scena e dietro le quinte, accompagnati dai video del critico Gianni Canova, curatore della mostra che è stata realizzata in collaborazione con Vidi Cultural.

Arengario Mostra Alfred Hitchcock

Arengario Mostra Alfred Hitchcock
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Terzo capitolo la Galleria Civica, che in questo periodo ospita la rassegna Letterarte dedicata alle realtà artistiche e culturali monzesi: la riapertura in questo caso è prevista già da lunedì 15 febbraio con la mostra del Circolo fotografico monzese e dell’associazione Paolo Borsa (dal 15 al 19 febbraio), poi sarà la volta del Cenacolo dei poeti e artisti di Monza e Brianza» e della Scuola di pittura Alessandro Conti (dal 22 al 26 febbraio). Orari mostre: da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalla 15 alle 19. Ingresso libero. Seguirà un’ulteriore mostra con i lavori selezionati in tutte le mostre precedenti.

Nel frattempo altri due poli espositivi in Brianza hanno riaperto le porte al pubblico: prima di tutto il Museo d’arte contemporanea di Lissone, tornato in attività dal primo febbraio a sua volta con un cambio di orario, cioè dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 e il giovedì dalle 16 alle 21 (ingresso gratuito ma su prenotazione ai numeri 039 2145174 e 039 7397202 o alla mail [email protected]).

Dall’altra parte della Brianza ha aperto le porte anche lo Heart - Pulsazioni culturali di Vimercate, lo spazio dedicato all’arte gestito dall’associazione omonima che sabato scorso ha inaugurato la prima mostra del suo anno del decennale. Si tratta di “Due cieli in una stanza” che propone le opere di Raffaele Bonuomo e Bruno Biffi fino al 28 febbraio con ingressi contingentati. “Due artisti così vicini eppure così lontani, due individualità forti e ben definite che, se messe in dialogo, rivelano profonde affinità elettive - scrivono i curatori - . Nasce da questa intuizione visiva, da questa riflessione sull’apparente somiglianza delle due ricerche, l’idea di accostare il lavoro fotografico di Bonuomo all’opera calcografica di Biffi”.


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