Mezzago meets Sanremo: tutto il Festival della canzone passato anche dal Bloom
Musica Bloom Mezzago - foto dalla pagina facebook ufficiale

Mezzago meets Sanremo: tutto il Festival della canzone passato anche dal Bloom

Il gioco online lanciato da Massimo Pirotta, tra i fondatori del Bloom di Mezzago: quanto del club c’è nell'edizione 2019 del Festival di Sanremo? Molto più di quanto non si pensi.

Due mondi che all’apparenza non potrebbero essere più diversi. Eppure. Eppure il Bloom di Mezzago e il festival di Sanremo oggi sono più vicini di quanto si pensi: uno dei simboli della musica indipendente che ha fatto suonare migliaia di artisti più o meno noti da tutto il mondo e il palco dell’Ariston che da 69 anni ospita il Festival della canzone italiana.

Qualche approccio c’era stato in passato: nel 2009 in riviera erano passati gli Afterhours di Manuel Agnelli (con Il Paese è reale) che sono amici del club fin dagli esordi tanto da essere stati la sorpresa nella torta del secret show dei 25 anni. Ma oggi è diverso. Il giochino è partito dalla pagina facebook del Bloom quando il giornalista-scrittore Massimo Pirotta, tra i fondatori, ha messo in fila i nomi dei musicisti variamente legati al club e che figurano tra le presenze al festival, perché ospiti, direttori d’orchestra o arruolati al dopo festival. “Mezzago meet Sanremo?” domanda divertito Pirotta.

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E lo fa snocciolando i nomi della Resident Band del dopo Festival con Enrico Gabrielli (Calibro 35), Dellera (Afterhours), Sergio Carnevale (Bluvertigo) con Federico Poggipollini (Ligabue). E poi Beatrice Antolini che “venne a suonare a Mezzago alla Festa dell’Unità all’interno di una delle edizioni della rassegna “Canzone scritta su un muro” che ideai con l’attuale sindaco Giorgio Monti. Ma pioveva e si esibì all’interno del ristorante di Palazzo Archinti”. E il batterista Fabio Rondanini (ancora Calibro 35 e Afterhours) in gara con Daniele Silvestri, che nella sera dei duetti ospiterà Manuel Agnelli. Calibro 35 anche per Ghemon (con Diodato). È un gioco, ma anche il segno che la musica è in movimento e che anche quello che per anni è stato considerato il baluardo della musica italiana più “tradizionale” può nascondere anche un animo rock.


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