L’identità di Monza e Brianza in mostra: le collezioni d’arte raccontano il dna del territorio
Armstrong - Nasa Apollo 11 Moonwalk

L’identità di Monza e Brianza in mostra: le collezioni d’arte raccontano il dna del territorio

Da giovedì 23 maggio a Monza una grande mostra in due sedi (orangerie della Reggia e Musei civici) per raccontare l’identità della Brianza attraverso le collezioni d’arte pubbliche e private.

Che cosa meglio di una collezione d’arte può raccontare uno spaccato di sensibilità di una persona, di una famiglia, di un luogo - insomma di una comunità? E cosa potranno fare allora più di cinque collezioni pubbliche e private? Descrivere attraverso le opere d’arte l’identità culturale di un territorio: rappresentarle. E se quei giacimenti d’arte appartengono a Monza e Brianza, allora sarà una storia fatta di radici e innovazione, progresso e bellezza, creatività e sviluppo.

Nasce così “Dal marmo al missile”, la mostra in due sedi che da mercoledì prossimo occuperà i Musei civici e l’Orangerie della Villa reale con settanta opere che partano dall’arte etrusca per attraversare la storia tra Pietro Ronzoni, Giovanni Segantini, Emilio Gola, Achille Funi, Anselmo Bucci, Arturo Martini, Lucio Fontana, Mimmo Iodice, Michelangelo Pistoletto, Christo e Salvatore Scarpitta.

“Filanda nel bergamasco” di Pietro Ronzoni

“Filanda nel bergamasco” di Pietro Ronzoni

Il motore è il progetto Open di Fondazione Cariplo che porta le sue collezioni in dialogo con il patrimonio del territorio, attraverso la curatela di Martina Corgnati, storica dell’arte che ha selezionato le opere con la collaborazione di Lucia Molino, responsabile della Collezione Fondazione Cariplo: il risultato è un percorso che come sintetizza il titolo racconta “il legame fra tradizione e innovazione, fra la dimensione valoriale, etica e identitaria del territorio monzese e la sua propensione allo sviluppo. Un doppio fil rouge” che attraversa le tre sezioni del progetto espositivo che parte dall’Orangerie della Reggia, il Serrone, con le sezioni “Dai luoghi agli spazi” e “Presenze e personaggi” per concludersi ai Musei civici con “Monza e il Modernismo”. Nella prima la dimensione del paesaggio, quello visto e rappresentato e quello percepito anche e soprattutto attraverso le sue trasformazioni: il mondo contadino che cede il passo all’industria e “centri dove le esigenze economiche della committenza imprenditoriale incontrano i paradigmi di una nuova, possibile bellezza”. Quella bellezza che nel dopoguerra si sposterà di pari passo con il cambio di paradigma dell’arte prima verso l’informale e quindi a tutte le schegge del contemporaneo, dove l’arte modifica “l’idea stessa di luogo e di spazio, proponendosi spesso come paesaggio essa stessa” come accade con Valerio Adami, Franco Fontana, Thomas Ruff e Christo.

Sal’s Red Hauler Special di Salvatore Scarpitta

Sal’s Red Hauler Special di Salvatore Scarpitta

I luoghi e chi li vive, come accade in “Presenze e personaggi” in cui si possono ritrovare “i valori antichi della monumentale Dea Roma di Achille Funi, perfetta interprete dell’ideale fascista di arte pubblica, ai lavori di Giulio Paolini, Mimmo Jodice, Fausto Melotti e Gino De Dominicis che, pur corteggiando la tradizione, trasformano la classicità in paradigma inaccessibile” fino a Shirin Neshat e Vanessa Beecroft, “i cui nudi bianchi e neri di intonsa, statuaria perfezione rimano per contrasto con la castigata, provocatoria e celeberrima messa in scena dell’artista iraniana”. In questa sezione trova posto anche la galleria di ritratti pensata come ideale “Consiglio di amministrazione” tra le persone che nel territorio hanno “sostenuto progetti e ideali innovativi per contribuire allo sviluppo sociale e all’eccellenza economica della Brianza e della Lombardia”.

Monza di sera di Anselmo Bucci

Monza di sera di Anselmo Bucci

E se la Rotonda dell’Appiani sarà riservata al capolavoro di Arturo Martini Leda e il cigno, delle collezioni civiche monzesi, è hai musei di via Teodolinda che occorrerà tornare per parlare di “Monza e il Modernismo” per raccontare come la città, pur non avendo avuto una sua autonoma scuola pittorica, sia stata per anni il crocevia di esperienze e sperimentazioni che hanno segnato un’epoca.

DAL MARMO AL MISSILE
Capolavori d’arte svelati fra tradizione e innovazione
Orangerie della Reggia di Monza
Musei Civici Monza - Casa degli Umiliati
23 maggio – 13 ottobre 2019
INGRESSO LIBERO
Inaugurazione mercoledì 22 maggio alle 18 all’Orangerie

Le opere provengono dalle raccolte d’arte della Fondazione Cariplo, Musei Civici di Monza, Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, Fondazione Luigi Rovati e Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza, Lodi e collezioni private.
L’ingresso nelle due sedi espositive è sempre libero e gratuito.

Gli orari della Reggia di Monza - Orangerie in Viale Brianza 1 a Monza: da mercoledì a domenica 11-20.

Gli orari dei Musei Civici di Monza - Casa degli Umiliati in via Teodolinda 4: mercoledì e giovedì 15-18*, da venerdì a domenica 10-13 e 15-18. *Da giugno a settembre: giovedì 15-18 e 20-23 *Da ottobre a maggio: mercoledì 10-13 e 15-18.

La mostra sarà accompagnato da un catalogo edito da Silvana editoriale.

La rassegna è promossa dalla Fondazione Cariplo e dalla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza onlus, in partnership con Gallerie d’Italia e Fondazione Luigi Rovati, in collaborazione con il Comune di Monza, i Musei Civici di Monza e la Reggia di Monza, con il patrocinio del MiBACT - Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Provincia di Monza e Brianza e con il contributo di Regione Lombardia.

L’iniziativa si avvale del sostegno di: Fidim, Assolombarda, Elvezia, BCC Brianza e Laghi, Brianzacque, a2a, Fontana Gruppo, Tempotest, Sapio, Bellavite. Il media partner del progetto espositivo è il Cittadino di Monza e Brianza.


© RIPRODUZIONE RISERVATA