Calcio, serie D: il Seregno perde in casa 2-4 contro il NibionnOggiono e se la prende con l’arbitro
Un contrasto aereo a metà campo tra Ricciardo, poi espulso, e Boni, sfortunato protagonista di un'autorete

Calcio, serie D: il Seregno perde in casa 2-4 contro il NibionnOggiono e se la prende con l’arbitro

Ha perso in casa 2-4 il Seregno, sconfitto dal NibionnOggiono. Il presidente Erba ha messo nel mirino l’arbitraggio per le due espulsioni rimediate: «Non posso non pensare che sia il risultato della battaglia che abbiamo combattuto contro l’attuale gestione della Lega nazionale dilettanti e per portare Carlo Tavecchio alla presidenza del Comitato regionale lombardo» ha detto il presidente Davide Erba.

La prima sconfitta casalinga della stagione è costata al Seregno il sorpasso in vetta alla classifica del girone del B del campionato di serie D. Gli azzurri hanno ceduto 4-2 al NibionnOggiono, protagonista di un ottimo primo tempo e capace nella ripresa di resistere all’orgoglioso ritorno dei locali, e così sono stati scavalcati dal Crema, che si è imposto 3-2 sul campo della Casatese ed è salito in questo modo a quota 22 punti, 1 in più dei brianzoli. Il kappaò ha lasciato come eredità lo strascico pesante delle espulsioni rimediate nella seconda frazione da Ricciardo e Da Silva, che ora salteranno la prossima trasferta a Grumello del Monte contro la Real Calepina, terza con 19 lunghezze nel carniere e la possibilità di superare a sua volta i ragazzi allenati da Franzini, avendo ancora il match esterno contro il Breno da recuperare.

E sono proprio le decisioni dell’arbitro Delli Carpini di Isernia ad aver scatenato la rabbia nell’ambiente seregnese, prima ancora che la battuta d’arresto, giusta sul piano del gioco, e lo scivolone al secondo posto della graduatoria. «I miei giocatori hanno sbagliato a cadere nel tranello - ha commentato al termine il presidente Davide Erba, furibondo in particolare per come sono stati distribuiti i provvedimenti disciplinari -, ma questo arbitraggio non posso non pensare che sia il risultato della battaglia che abbiamo combattuto contro l’attuale gestione della Lega nazionale dilettanti e per portare Carlo Tavecchio alla presidenza del Comitato regionale lombardo».

Un disimpegno difensivo di Tomas

Un disimpegno difensivo di Tomas

Entrando in cronaca, per poco meno di mezz’ora gli ospiti sono parsi più in palla, impedendo ai loro avversari di ragionare con un pressing asfissiante e sfiorando a ripetizione il gol, con Lupu determinante nel difendere la sua porta. Al 28’, però, uno svarione della retroguardia lecchese ha innescato Ricciardo, che di testa ha costretto Guardino a smanacciare sulla traversa, prima che Da Silva sulla ribattuta sparasse alle stelle. Quando i padroni di casa sembravano aver preso le misure ai propri dirimpettai, al 41’ Jamal ha rotto il ghiaccio, svettando di testa su un cross di Premoli dalla destra. Il vantaggio ha messo le ali alla squadra di Commisso, che 2’ dopo ha raddoppiato con un diagonale di Fall ed allo scadere ha sfiorato il tris con Tremolada. Nella ripresa Franzini ha operato subito due cambi, inserendo Invernizzi e Tentoni per Ferrari e Bonaiti. Al 2’, su un traversone proprio di Invernizzi dall’out mancino, un ingenuo tocco con il braccio largo di Premoli ha spinto Delli Carpini a concedere il rigore, che Da Silva ha trasformato. Tempo 4’, tuttavia, e Fall in contropiede ha freddato Lupu, incerto questa volta, scatenando le proteste per un fallo non ravvisato su Alessandro all’inizio dell’azione da parte di Ricciardo, che ha pertanto rimediato la seconda ammonizione ed è stato espulso.

Sotto di un uomo, gli azzurri hanno riaperto i conti al 13’ con un’autorete di Boni, che ha infilato il suo portiere su un corner di Alessandro. Proprio quest’ultimo ha poi dilapidato al 19’ l’occasione del pareggio, preferendo servire Azzi in fuorigioco anziché calciare verso la porta, dopo che Invernizzi lo aveva liberato di fronte a Guarino. La seconda espulsione di Da Silva al 36’, figlia di una doppia ammonizione per gioco falloso, ha quindi spento le speranze seregnesi. Il sipario è infine sceso definitivamente al 40’, quando Fall ha infilato la sua tripletta.

Seregno-NibionnOggiono 2-4

Marcatori: 41’ pt Jamal (N), 43’ Fall (N); 2’ st Da Silva (S) rig., 6’ Fall (N), 12’ aut. Boni (N), 40’ Fall (N).

Seregno: Lupu; Ferrari (1’ st Invernizzi), Tomas, Nava, Zoia (31’ st Zanon); Poletti (31’ st Marcaletti), Bonaiti (1’ st Tentoni), Da Silva; Azzi (37’ st Aga), Ricciardo, Alessandro. A disp.: Adorni, Tinti, Labas e Jimenez. All.: Franzini.

NibionnOggiono: Guarino (35’ st Attianese); Premoli, Antonini, Boni, Tocci (28’ st Donadio); Jamal (31’ st Bernardi), Arrigoni, Fognini; Tremolada, Calmi (13’ st Citterio), Fall (44’ st Barzotti). A disp.: Giugno, Romano, Albini ed Iori. All.: Commisso.

Arbitro: Delli Carpini di Isernia.

Note: ammonito Ferrari (S) per gioco falloso; espulsi Ricciardo (S) al 7’ st per somma di ammonizioni (entrambe per proteste) e Da Silva (S) al 36’ st per somma di ammonizioni (entrambe per gioco falloso). Calci d’angolo: 7-6 per il NibionnOggiono. Recuperi: 1’ pt, 5’ st.


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