Villasanta restituisce 590mila euro    al Gigante
Il centro produzione del Gigante tra Villasanta e Arcore

Villasanta restituisce 590mila euro al Gigante

Non si farà più il centro di produzione previsto al confine con Arcore: il Pgt approvato ha vincolato l’area a verde strategico. Ma ora l’amministrazione deve restituire alla società Rialto gli oneri di urbanizzazione già incassati.

Il centro di produzione de Il Gigante previsto tra Villasanta e Arcore,a nord del cavalcavia della provinciale, non si farà più. Ma Villasanta ora restituirà 590mila euro alla società Rialto. Si tratta dell’anticipo degli oneri di urbanizzazione incassati nel 2007 (e già spesi dal Comune). Lo ha annunciato questa mattina, giovedì, il sindaco villasantese Luca Ornago.

Si chiude così una vicenda rimasta sospesa per dieci anni, L’area (151mila metri quadrati) su cui avrebbe dovuto sorgere il centro produttivo è a cavallo tra Arcore e Villasanta. Per Arcore l’area è edificabile, per Villasanta è verde strategico. Destinazione confermata dal Piano di governo del territorio approvato lunedì dal Consiglio comunale villasantese.

Durante l’amministrazione Ornago l’argomento era tornato sul tavolo di discussione, ma alla fine il privato e il Comune non hanno trovato un’intesa sul progetto che era già stato cassato anche nel precedente Piano di governo del territorio del 2012 con la giunta Merlo, che verrà sostituito da quello votato appunto lunedì in aula.

In mancanza di accordo Rialto ha deciso di fare ricorso al Tar chiedendo l’annullamento del Pgt e soprattutto la restituzione dei 590mila euro. Cosa che il Comune ora ha deciso di fare: «Avremmo potuto andare avanti con le carte bollate, ma abbiamo scelto di chiudere in questo modo la questione – ha chiosato Ornago - . È arrivata una diffida da parte del tribunale dopo la causa intentata da Rialto nei nostri confronti e a fronte di quanto ha deciso il giudice mercoledì faremo una variazione di bilancio prelevando 590mila euro dal presunto avanzo di amministrazione 2018 per inserirlo nel preventivo del 2019».


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