Varedo, controllo straordinario all’ex Snia: due fermi e una cinquantina gli identificati
I reparti abbandonati dell'ex Snia Aprile 2019 (Foto by Marco Mologni)

Varedo, controllo straordinario all’ex Snia: due fermi e una cinquantina gli identificati

Due fermi, otto senza tetto regolari, una quarantina di clienti dei pusher e dieci ore per “bonificare” la zona. I carabinieri di Desio dalla mattina di giovedì 16 maggio hanno effettuato un importante servizio straordinario di controllo nell’area ex Snia di Varedo.

Due fermi, otto senza tetto regolari, una quarantina di clienti dei pusher e dieci ore per “bonificare” la zona. I carabinieri di Desio dalla mattina di giovedì 16 maggio hanno effettuato un importante servizio straordinario di controllo nell’area ex Snia di Varedo. Una operazione nell’ambito delle iniziative promosse e coordinate dal Prefetto di Monza in sede di riunione tecnica di coordinamento del territorio per individuare abusivi, e pusher all’interno dei padiglioni dismessi.

Circa 30 i militari che hanno presidiato i varchi d’accesso, puntellando ogni viale del complesso abbandonato, e impiegando ore per controllare tutti gli ambienti della fabbrica dismessa, capannoni e grandi stanzoni divorati ormai da una fitta vegetazione. Nei prossimi mesi, sulla scorta delle decisioni prefettizie, sono previste azioni di presidio periodiche.

Nel corso del servizio sono stati fermati in un complesso adiacente alla linea ferroviaria un 34enne tunisino e un 30enne marocchino, con precedenti per spaccio di stupefacenti e non in regola sul territorio dello Stato: sono stati portati in Questura a Monza per avviare le pratiche di espulsione.

I militari hanno individuato alcuni ricoveri e giacigli, occupati da 8 senzatetto, di origine sia di italiana che nordafricana, tutti regolari sul territorio dello Stato. La loro posizione sarà vagliata in ordine all’occupazione abusiva. Oltre 40 i soggetti che sono entrati nell’ex Snia per acquistare la loro dose giornaliera e che, loro malgrado, hanno trovato i carabinieri: tutti sono stati identificati e segnalati alla competente autorità amministrativa come assuntori.


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