Vaccini anticovid: la campagna per over 80 parte dagli ospedali di Monza, Desio, Vimercate e Carate Brianza
Monza prenotazione vaccino farmacia (Foto by Fabrizio Radaelli)

Vaccini anticovid: la campagna per over 80 parte dagli ospedali di Monza, Desio, Vimercate e Carate Brianza

Parte giovedì 18 febbraio dagli ospedali la vaccinazione degli ultraottantenni brianzoli: inizialmente le fiale saranno iniettate al San Gerardo di Monza e nei presidi di Desio, Vimercate e Carate Brianza.

Parte giovedì 18 febbraio dagli ospedali la vaccinazione degli ultraottantenni brianzoli: inizialmente le fiale saranno iniettate al San Gerardo di Monza e nei presidi di Desio, Vimercate e Carate Brianza a cui, successivamente, dovrebbero aggiungersi altri punti sul territorio. Nei presidi dell’Asst Brianza con un centinaio di pazienti al giorno.
In attesa degli sms, i primi vaccinandi sono stati convocati al telefono. L’operazione dovrebbe coinvolgere 62.095 anziani nell’intera provincia, circa 13.000 nell’ambito formato da Monza, Brugherio e Villasanta di cui 10.672 residenti nel capoluogo. Il criterio è in base all’età, a scalare dai più anziani ai nati nel 1941.

Probabilmente, fanno sapere dall’Ats (che nei primi due giorni incluso il lecchese ha registrato 38.342 iscrizioni), la somministrazione non sarà effettuata in tutti i comuni in quanto dovrà avvenire in strutture con caratteristiche precise: le sedi dovranno avere percorsi separati di entrata e uscita, dimensioni notevoli per consentire l’allestimento di uno spazio per l’accettazione degli assistiti, più postazioni per le iniezioni e la posa di frigoriferi speciali, locali in cui i pazienti possano attendere un quarto d’ora dopo l’inoculazione.

L’individuazione delle strutture sarà effettuata nei prossimi giorni dall’Agenzia della salute con i rappresentanti dei sindaci e i responsabili della Protezione civile. La somministrazione sul territorio potrebbe diventare più capillare a partire dalle Fase 2 della campagna quando le forniture di fiale Pfizer dovrebbero essere integrate da quelle di prodotti di altre case farmaceutiche più semplici da maneggiare, che non richiedono frigoriferi che scendono a 70 gradi sotto zero: a quel punto potrebbero essere convertite in punti vaccini alcune palestre nelle città più grandi.

A Monza già dai prossimi giorni gli anziani potrebbero essere vaccinati, oltre che al San Gerardo, alla Casa del volontariato con cinque linee di vaccinazione dove, ipotizza il Comune, potrebbero essere somministrate 5.000 dosi a fronte delle 7.000 iniettate al Nuovo. In attesa della Fase 2 per cui l’amministrazione di Monza sta valutando quali sedi utilizzare valutando tutti gli scenari e le ipotesi di consegna delle dosi.


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