Ucciso in Congo il magistrato che indagava sulla morte di Luca Attanasio
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Ucciso in Congo il magistrato che indagava sulla morte di Luca Attanasio

È stato ucciso in Congo il magistrato che stava indagando sulla morte dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio.

È stato ucciso in Congo il magistrato William Assani, stava indagando sull’agguato del 22 febbraio scorso a Goma, in cui hanno perso la vita l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, il carabiniere di scorta, Vittorio Iacovacci, e l’autista congolese Mustafa Milambo. La notizia è stata confermata da fonti missionarie che operano nell’area di Goma. L’alto ufficiale aveva partecipato ad una riunione sul traffico illecito di legname e coordinava le indagini sull’agguato mortale all’ambasciatore italiano. L’Ong locale Cepadho (Centro Studi per la Pace, la Democrazia e i Diritti Umani) in un comunicato afferma di «aver appreso con forte sgomento dell’assassinio del maggiore William Assani, magistrato presso il Tribunale militare di Rutshuru, rimasto vittima il 2 marzo di un agguato all’altezza di Katale, sull’asse stradale Rutshuru - Goma, da dove proveniva».

Luca Attanasio

Luca Attanasio

Si è anche appreso che il magistrato era di ritorno a Rutshuru dopo una settimana trascorsa a Goma. Le autorità congolesi sono preoccupate per il deterioramento della sicurezza sulla strada Goma-Rutshuru, per la presenza di milizie armate ribelli e per le faide interne allo stesso esercito congolese. Un anno fa, esattamente il 20 febbraio 2020, una jeep dell’esercito congolese con a bordo sette militari che trasportavano circa 100 mila dollari in contanti per il pagamento degli stipendi fu presa d’assalto lungo la strada nazionale R2 - la stessa dove è stato ucciso Attanasio - da aggressori ignoti.

Per le autorità locali, l’uccisione del magistrato è stata perpetrata «da uomini armati, non identificati, uno dei quali è stato neutralizzato dalla risposta dell’esercito congolese».


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