Trenord, Toninelli e Fontana si prendono due anni di tempo per rilanciare i treni in Lombardia
Il tavolo di confronto su Trenord aperto al ministero a Roma

Trenord, Toninelli e Fontana si prendono due anni di tempo per rilanciare i treni in Lombardia

VIDEO - Due anni di tempo per rilanciare il servizio ferroviario lombardo. È questa, in estrema sintesi, la novità emersa dall’incontro a Roma tra il ministro Danilo Toninelli, il presidente della Lombardia Attilio Fontana, l’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, gli amministratori delegati di Fs, Gianfranco Battisti, di Rfi, Maurizio Gentile e di Trenord, Marco Piuri.

Due anni di tempo per rilanciare il servizio ferroviario lombardo. È questa, in estrema sintesi, la novità emersa dall’incontro a Roma tra il ministro Danilo Toninelli, il presidente della Lombardia Attilio Fontana, l’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, gli amministratori delegati di Fs, Gianfranco Battisti, di Rfi, Maurizio Gentile e di Trenord, Marco Piuri.

«Trenord sarà una priorità per lo Stato, per la Regione Lombardia e per le Ferrovie dello Stato da qui al prossimo 2020»: questa la dichiarazione congiunta di Toninelli e Fontana.

«Per la prima volta - si legge nella nota congiunta - c’è un’agenda condivisa che verrà illustrata di volta in volta a partire dal mese di febbraio, per informare sulle iniziative concrete che si assumeranno. Il Tavolo proseguirà già nelle prossime settimane a livello di management e a livello tecnico per definire il piano degli interventi e degli investimenti da oggi ai prossimi due anni. Governo e Regione intendono assumersi la responsabilità verso i cittadini Lombardi di riportare in condizione di piena efficienza il servizio regionale di trasporto ferroviario, segnalando nel contempo il cambio di registro nella capacità di collaborare e ricercare soluzioni condivise a problemi che non possono certo essere risolti in poche settimane».


«È un impegno - prosegue la nota - che deve partire dalla capacità di tutti i soggetti coinvolti di rinnovare materiale rotabile e reti, alcuni dei quali sono già in fase di progettazione e finanziamento, e anche di migliorare organizzazione e gestione a partire dal programma di emergenza temporaneo, che dovrà essere contenuto al massimo e non toccare il servizio per i viaggiatori abituali».

«Da oggi al 2020 - conclude la Nota - si lavorerà per ripristinare le condizioni di reciproca fiducia e di impegno condiviso che, insieme, possono proiettare la programmazione del servizio negli anni futuri, secondo modelli di offerta moderni ed efficiente e una struttura di governance più efficace».


«È un ottimo inizio: lasciamo alle spalle tutto il passato. C’è una grande sinergia e collaborazione dello Stato, della Regione Lombardia e anche di Fs». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli al termine dell’incontro. «Non abbiamo la bacchetta magica, ci vorrà un po’ di tempo ma per febbraio scriveremo un cronoprogramma degli investimenti e degli interventi» ha aggiunto il ministro.

«Mi sembra che sia cambiata l’aria: ci si è resi conto, anche da parte del governo che non si può lasciare la situazione attuale» ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana al termine dell’incontro con il ministro e l’ad di FS Gianfranco Battisti. Fontana ha inoltre assicurato che «entro febbraio i problemi del personale saranno risolti».


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