Treni, tagli alle corse con l’orario invernale: “Inaccettabile” e   i pendolari chiedono incontro urgente in Regione
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Treni, tagli alle corse con l’orario invernale: “Inaccettabile” e i pendolari chiedono incontro urgente in Regione

In arrivo il taglio alle corse con l’entrata in vigore dell’orario invernale? I pendolari lombardi chiedono un incontro urgente e la convocazione di una Conferenza regionale sul trasporto pubblico locale. “Eventualità inaccettabile” dicono.

I pendolari lombardi chiedono un incontro urgente e la convocazione di una Conferenza regionale sul trasporto pubblico locale dopo il ventilato taglio alle corse con l’entrata in vigore dell’orario invernale. È l’oggetto di una lettera inviata lunedì dai rappresentanti dei viaggiatori alle istituzioni: all’assessore Terzi, al presidente della Regione Fontana, al consiglio regionale. In una giornata di inizio settimana in cui sui social fin dalla mattina non sono mancate le segnalazioni di ritardi e cancellazioni sulle linee S9/S11.

“Pesanti tagli alle corse quale conseguenza delle modalità inadeguate con le quali si sono sinora affrontati sia la normale amministrazione sia i problemi e le criticità del trasporto ferroviario in Lombardia”, si legge.

Una eventualità considerata “inaccettabile” e la richiesta di coinvolgimento dei rappresentanti degli Utenti e dei Viaggiatori prima che si proceda alla eventuale modifica della programmazione degli orari del servizio ferroviario.

“I pesantissimi disagi subiti in questi ultimi mesi da parte dei pendolari, già denunciati dai loro Rappresentanti da oltre un anno, sono a nostro avviso in massima parte dovuti ad una incapacità gestionale da parte dei gestori di servizi ed infrastrutture, e nulla devono invece a fattori esterni (il caldo d’estate, il freddo d’inverno, il maltempo, …), i cui effetti vengono comunque affrontati con assoluta mancanza di piani operativi per affrontare le emergenze. Da troppo tempo sono infatti noti i problemi e le criticità dovute alla scarsa manutenzione, all’inadeguatezza degli impianti e delle infrastrutture, alla carente ed inadeguata politica di gestione del personale e, non da ultimo, alla mancanza di programmazione nonché ai ritardi negli interventi di aggiornamento tecnologico e funzionale di binari, scambi e materiale rotabile. Oltre alle società ferroviarie, grande è la responsabilità anche di Regione Lombardia, Ente preposto alla regolazione e controllo del sistema in quanto affidatario dei servizi ferroviari mediante il Contratto di Servizio, nonché proprietario del pacchetto di maggioranza di Trenord”.

E poi: “Poiché i tagli che si vanno prospettando sono da considerarsi di rilevanza regionale e con un significativo impatto sul settore del trasporto pubblico locale sotto il profilo finanziario e operativo, Le chiediamo, ai sensi dell’art. 9 della L.R. 6/2012, di convocare urgentemente e nel più breve tempo possibile la Conferenza del Trasporto Pubblico Locale, al fine di esaminare con trasparenza la reale situazione del sistema ferroviario lombardo e presentare un programma operativo che, in tempi rapidi e verificabili, consenta di superare ed in modo strutturale l’attuale emergenza”.


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