Seregno: non ha il biglietto, prende a pugni la capotreno di 25 anni
La stazione ferroviaria di Seregno

Seregno: non ha il biglietto, prende a pugni la capotreno di 25 anni

Una capotreno 25enne aggredita venerdì 17 gennaio alla stazione di Seregno da un uomo che, senza biglietto, era stato invitato a scendere.

Ancora violenza sui treni: un passeggero senza biglietto ha aggredito a pugni una capotreno di 25 anni alla stazione di Seregno. La denuncia arriva dalla Fit Cisl di Como e l’episodio risale alla mattina di venerdì 17 gennaio. Secondo quanto riferito dalla Provincia di Como, che cita il sindacalista Filippo Ghibaudi, i fatti si sono verificati sulla linea da Como per Rho. La capotreno si è avvicinata a un uomo sdraiato sui sedili e gli ha chiesto il biglietto: dal momento che non lo aveva, lo ha invitato a scendere. Lui - italiano, mezza età, secondo la descrizione - ha reagito prendendo a pugni la donna.

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«La capotreno è stata aggredita quando il convoglio si stava fermando alla stazione di Seregno — ha detto Ghibaudi —. Mentre il treno frenava ha aggredito la collega alle spalle e l’ha presa a pugni». Stando al sindacalista nessuno tra gli altri passeggeri ha tentato di fermare l’aggressore: a Seregno è intervenuta la Polfer, che ora indaga sull’uomo, mentre la capotreno è stata portata in ospedale e poi dimessa.

In serata la nota di Trenord: “L’azienda segue da vicino la collega aggredita. L’episodio si è verificato ieri mattina a bordo del treno 25235, partito da Como San Giovanni alle 9.49 e diretto a Rho, quando intorno alle 10.15, all’altezza di Seregno, la capotreno ha subito un’aggressione da parte di un passeggero. Sono immediatamente intervenuti due operatori della funzione security e, grazie alla collaborazione di un capotreno di un treno successivo, è stato possibile incrociare le informazioni per identificare il presunto aggressore. I due funzionari della security hanno assistito la nostra capotreno durante le visite in ospedale, dove le sono stati riconosciuti 10 giorni di prognosi. Tutte le informazioni raccolte sulla vicenda sono state consegnate alle Forze dell’Ordine per il proseguimento delle indagini su cui né l’azienda né il personale possono fornire ulteriori dettagli”.


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