Seregno, niente alcolici nei luoghi pubblici: si rischia una multa di 500 euro
Il sindaco Rossi firma la nuova ordinanza

Seregno, niente alcolici nei luoghi pubblici: si rischia una multa di 500 euro

Il sindaco Alberto Rossi ha firmato un’ordinanza che è entrata in vigore venerdì 23 novembre e lo resterà in via sperimentale per sei mesi. Il testo vieta l’introduzione ed il consumo in piazze, aree verdi, gallerie e portici pubblici o adibiti ad uso pubblico di bevande alcoliche, l’introduzione negli stessi spazi di bevande alcoliche e non in contenitori di vetro, soggetti spesso ad un utilizzo improprio.

Il sindaco Alberto Rossi ha firmato un’ordinanza in tema di sicurezza, che è entrata in vigore venerdì 23 novembre e lo resterà in via sperimentale per sei mesi, prima di una valutazione dei risultati. Il testo vieta l’introduzione ed il consumo in piazze, aree verdi, gallerie e portici pubblici o adibiti ad uso pubblico di bevande alcoliche, l’introduzione negli stessi spazi di bevande alcoliche e non in contenitori di vetro, soggetti spesso ad un utilizzo improprio, e l’abbandono in un luogo pubblico di contenitori di bevande ed alimenti. I trasgressori saranno puniti con sanzioni amministrative di entità compresa tra 25 e 500 euro.

«I proventi -ha spiegato Rossi insieme alla comandante della Polizia locale Cristina Ruffa - saranno destinati interamente a progetti nelle scuole, per la sensibilizzazione sui problemi che il consumo di alcol causa. Questo perché sappiamo che, molte volte, sono proprio i più giovani i protagonisti di queste situazioni. Inoltre, a breve chiederemo un incontro al prefetto, per sollecitare la presenza della Polizia ferroviaria nella nostra stazione».

Dal canto suo, l’assessore alla Sicurezza William Viganò ha sottolineato come «la tratta ferroviaria S9 vada monitorata, perché molte delle persone inopportune arrivano da lì» e come «il mio sogno sia una concorso per implementare l’organico della Polizia locale, che è soggetto a turnover, ma possiamo comunque arrivare al 100 per cento delle sostituzioni».

Come era già accaduto la sera prima in consiglio comunale, anche le opposizioni si sono fatte sentire in proposito. «Il sindaco ha molto spettacolarizzato la firma - ha commentato Tiziano Mariani di Noi per Seregno -, ma ha dimenticato che è ancora in vigore il Daspo urbano introdotto dalla giunta precedente, che concedeva poteri non indifferenti alla Polizia locale sulla base del decreto Minniti. Per la Polfer non serve una presenza, ma un presidio fisso». Il leghista Edoardo Trezzi ha invece evidenziato che «per i portici di via 24 maggio nell’ultima legislatura era stata prevista un’ordinanza che vietava la sosta. Bastava farla rispettare».


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