Seregno: manutenzione straordinaria sul collettore fognario, cantiere senza scavi
Seregno - Lo stato del collettore pre intervento (Foto by Paolo Colzani)

Seregno: manutenzione straordinaria sul collettore fognario, cantiere senza scavi

Tre mesi di lavoro che interesseranno un tratto di 2 chilometri e mezzo a Seregno, da via Sabatelli fino ad arrivare alla zona di san Giuseppe. È l’intervento di manutenzione straordinaria e risanamento sul collettore Alto Lambro Seregno Sud a partire da febbraio.

Tre mesi di lavoro, per una spesa complessiva di 3 milioni 318mila euro, che interesseranno un tratto di 2 chilometri e mezzo a Seregno, da via Sabatelli fino ad arrivare alla zona di san Giuseppe. È questo il dettaglio dell’intervento di manutenzione straordinaria e risanamento al quale sarà sottoposto a partire dalla prima decade di febbraio il collettore Alto Lambro Seregno Sud.

La novità è stata presentata durante una serata nella sala Gandini di via XXIV Maggio, a dire la verità molto poco partecipata, da manager e tecnici di BrianzAcque, che ha ricevuto l’incarico esecutivo da parte dell’Ato di Monza e Brianza: ad illustrarla sono stati il presidente Enrico Boerci, il direttore del settore progettazione e pianificazione territoriale Massimiliano Ferazzini ed il responsabile unico del procedimento Mauro Pozzi. Tra il pubblico, hanno trovato posto il vicesindaco Gigi Pelletti, l’assessore alla Manutenzione ordinaria Giuseppe Borgonovo e l’assessore ai Quartieri William Viganò.

«L’azienda - ha spiegato Boerci - sta investendo notevoli risorse sui sottoservizi. In questo caso, il cantiere non sarà invasivo». Il perché lo ha approfondito Ferazzini: «Il collettore in questione è quello intercomunale, al quale affluiscono gli scarichi di più Comuni, che poi vengono convogliati al depuratore. Il tubo è stato realizzato negli anni Trenta, in una situazione urbanistica differente da quella odierna, con un’urbanizzazione limitata. Oggi il territorio è stato trasformato e, se dovessimo scavare, l’impatto sarebbe notevole. Abbiamo perciò optato per una tecnica no-dig, che non prevede scavi e non richiede la rimozione delle interferenze, con una riduzione della tempistica. La tubazione esistente sarà utilizzata come contenitore e vi sarà infilata una calza di resina, che aderirà alle pareti interne, realizzando di fatto un nuovo tubo».

Pozzi ha infine chiuso il cerchio: «Saranno interessati le vie dei Buttafava, Cascina di Bonsaglio, 8 marzo, Papini ed allo stadio, il viale Edison, le vie Bottego e Solferino. La fognatura nei tratti su cui lavoreremo sarà messa di volta in volta fuori servizio e saranno installati bypass aerei sostitutivi, il più importante a nord, che è quello che dovrà ricevere il flusso maggiore. Questo sarà il solo impatto visivo. Procederemo con l’eliminazione dei difetti interni prima di calare la calza, con lanci di cento metri alla volta. Gestiremo le informazioni direttamente con la popolazione».
Il materiale proiettato durante l’incontro pubblico sull’intervento sarà caricato sul sito internet di BrianzAcque, con possibilità di accesso anche dal sito internet comunale, così da permettere a tutti di chiarire i propri dubbi.


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