Seregno, blitz all’alba nell’edificio abbandonato di Sant’Ambrogio: tre fermi - FOTO
Seregno, l'ingresso dei componenti del corpo nello stabile abbandonato tra la via Colzani ed il viale Edison (Foto by Paolo Colzani)

Seregno, blitz all’alba nell’edificio abbandonato di Sant’Ambrogio: tre fermi - FOTO

La Polizia locale di Seregno giovedì mattina ha sgomberato dello scheletro di edificio all’angolo tra la via Colzani ed il viale Edison, nella zona di Sant’Ambrogio. All’interno tre uomini, fermati dagli agenti. Le parole del sindaco Alberto Rossi e dell’assessore Viganò.

La Polizia locale di Seregno ha provveduto giovedì allo sgombero dello scheletro di edificio all’angolo tra la via Colzani ed il viale Edison, nella zona di Sant’Ambrogio. Alle 6.30, gli uomini comandati da Maurizio Zorzetto hanno fatto irruzione in forze nell’area abbandonata, dove recentemente era stato effettuato un primo sopralluogo sommario, che aveva evidenziato la presenza di sette giacigli di fortuna.

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Seregno - La sporcizia nel piano interrato dello stabile abbandonato tra la via Colzani ed il viale Edison

Seregno - La sporcizia nel piano interrato dello stabile abbandonato tra la via Colzani ed il viale Edison
(Foto by Paolo Colzani)

Il blitz ha prodotto il fermo di tre persone, che stavano pernottando all’interno, tutte da quel che è trapelato sulle prime di origine africana: tra questi, vi era anche l’etiope di 38 anni che appena una settimana fa era stato sorpreso in stato di ebbrezza in viale dei giardini, che non ha ottemperato all’invito a recarsi alla Questura di Monza per la regolarizzazione della sua posizione. I tre sono stati quindi sottoposti agli accertamenti di prassi previsti dalle normative.

Sul posto sono arrivati anche il sindaco Alberto Rossi e l’assessore alla Sicurezza William Viganò, che al termine dell’operazione hanno verificato di persona lo stato di degrado nell’immobile, in mano al curatore fallimentare e da parecchio oggetto di lamentele da parte della popolazione del quartiere per il viavai notturno che lo ha sempre caratterizzato. Il sopralluogo ha fatto emergere una condizione di precarietà estrema, con materassi ed una cucina improvvisata al piano superiore, in mezzo ai rifiuti, ed uno status quo analogo al piano interrato, aggravato da un cattivo odore nauseante, figlio della scarsa aerazione.

«È un momento molto significativo - ha commentato il sindaco Rossi - che ha interessato una delle aree dismesse più rilevanti sul territorio. Da tempo sapevamo che qui c’erano persone che dormivano. Ne sono state trovate tre, tra cui un pregiudicato, ma non droga ed armi. L’operazione segna una nuova stagione di attenzione a questo tipo di problematica e vuole essere un modello per operazioni successive. Ringrazio il comandante Maurizio Zorzetto, gli ufficiali e gli agenti, che hanno creduto molto a quanto è stato fatto. Nelle prossime settimane, lavoreremo per prevedere i fondi per la messa in sicurezza del comparto, visti i rapporti faticosi con la proprietà».

Analogo è stato il parere dell’assessore Viganò: «L’attenzione alle aree dismesse c’è sempre stata, fin dal primo report inviato in Prefettura. Queste aree sono un problema all’interno della città e sono luoghi di possibili delinquenze e di ritrovo di persone che non devono stare sul territorio. Siamo fermi nel far rispettare le leggi dello Stato».

Seregno - La sporcizia nel piano interrato dello stabile abbandonato tra la via Colzani ed il viale Edison

Seregno - La sporcizia nel piano interrato dello stabile abbandonato tra la via Colzani ed il viale Edison
(Foto by Paolo Colzani)


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