Regione in zona rossa, seduta sospesa in consiglio: opposizioni chiedono i dati Covid a Fontana, un consigliere in ginocchio
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Regione in zona rossa, seduta sospesa in consiglio: opposizioni chiedono i dati Covid a Fontana, un consigliere in ginocchio

Toni accesi nel giorno in cui il presidente Attilio Fontana è intervenuto in consiglio regionale nel merito della Lombardia in zona rossa per una settimana in più rispetto a quanto i dati avrebbero potuto prevedere. Seduta sospesa e proteste delle opposizioni.

Seduta sospesa a Palazzo Lombardia, proteste e richiami. Toni accesi nel giorno in cui il presidente Attilio Fontana è intervenuto in consiglio regionale nel merito della Lombardia in zona rossa per una settimana in più rispetto a quanto i dati avrebbero potuto prevedere. Una condizione rivalutata dal ministero il 23 gennaio dopo l’invio all’Istituto Superiore di Sanità di nuovi documenti da parte della Regione.

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“Entriamo nel merito - ha spiegato Fontana - Regione Lombardia invia tutti i giorni i dati certificati in modo corretto così come attestato dallo stesso Istituto Superiore di Sanità. Fino a questo momento i dati prodotti da ISS non erano mai stati da noi contestati, anche in considerazione del lavoro comune portato avanti. Gli indicatori complessivamente hanno avuto una loro coerenza interna nel tempo. Abbiamo sempre sviluppato nostre stime e abbiamo sempre constatato un andamento parallelo. Regione è disponibile come sempre ad una leale collaborazione istituzionale e ad un confronto tecnico per definire parametri più completi e adeguati a descrivere il quadro epidemiologico per assumere provvedimenti appropriati. Non accetto, però, che la Lombardia venga calunniata con mistificazioni della realtà. Non per me. Non per la mia Giunta. Ma per i Lombardi”.
Fontana si è concentrato sui report delle settimane 35 e 36 e le perplessità sugli indicatori.

La seduta è stata poi sospesa dopo le proteste da parte delle opposizioni contro la Giunta. La tensione è salita quando è intervenuto il consigliere lombardo di Più Europa, Michele Usuelli, chiedendo di rendere pubblici tutti i dati lombardi sul coronavirus “disaggregati”. Lo ha fatto mettendosi in ginocchio davanti a Fontana.

“Lo chiedo da mesi e non me li date, oggi ve lo chiedo in ginocchio” ha detto Usuelli, scatendando una reazione “da stadio” dei consiglieri di centrodestra.

“Mi sono recato davanti al presidente e alla vice presidente e mi sono messo in ginocchio - ha poi spiegato Usuelli - I responsabili della sicurezza si sono avvicinati, io ho comunicato loro che mi sarei alzato immediatamente qualora il presidente Fontana e la vice presidente Moratti mi avessero detto che avrebbero pubblicato questi dati. Mi è stato riferito che il presidente Fontana avrebbe risposto, ’per me può restare anche in ginocchio’, e così ho fatto finchè è arrivata la Digos, e alla loro gentile richiesta di uscire dall’aula, sono uscito con loro”.

Parole analoghe sono state pronunciate dal capogruppo del Partito democratico Fabio Pizzul: ”Abbiamo provato a chiedere in aula che ci arrivassero risposte, che non sono arrivate, anzi, è arrivata l’espulsione di alcuni consiglieri di minoranza dall’aula - ha detto Pizzul - Non abbiamo quindi potuto far altro che abbandonare i lavori perché oggi non ci sono le condizioni per poter rappresentare in chiave democratica i cittadini lombardi in quest’aula”.

“Quanto è successo oggi - dichiarano il capogruppo Fabio Pizzul e il consigliere brianzolo Gigi Ponti - segna un punto di svolta: o Fontana dà piena trasparenza sui dati della pandemia e fa partire la riforma della sanità regionale o noi continueremo a protestare, soprattutto in commissione sanità, perché le priorità devono essere queste”.

Nella medesima sede il capogruppo dem ha annunciato una mozione, co -firmata dai Lombardi Civici Europeisti con cui “si impegna la Giunta a risarcire i lombardi per i danni subiti per l’inutile ’zona rossa’”.


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