Polizia provinciale: due sanzioni e una denuncia nell’ultimo week-end, 1.051 persone controllate dal 10 marzo
Polizia provinciale

Polizia provinciale: due sanzioni e una denuncia nell’ultimo week-end, 1.051 persone controllate dal 10 marzo

La fase 1 di controlli della polizia provinciale si è chiusa con 104 persone controllate nel weekend dell’1 maggio e 1.051 persone dal 10 marzo. Due multe elevate e una denuncia nell’ultimo servizio. Concluso il presidio fisso all’ingresso della Milano-Meda, ricominciano i controlli dinamici nel territorio.

Si è chiuso con 104 persone controllate nel weekend dell’1 maggio, due sanzioni e una denuncia il lungo periodo di controlli della polizia provinciale nell’emergenza coronavirus. In tutto dal 10 marzo al 3 maggio sono state controllate 1.051 persone e denunciate 64 persone:19 per aver violato il divieto di mobilità, 17 per false dichiarazioni su identità; 28 per altri reati.

Nell’ultimo weekend solo due sono state sanzionate per violazione delle norme antispostamento ingiustificato con una ammenda da 400 euro. È stato denunciato uno straniero che si aggirava all’interno del Parco delle Groane senza documenti e quindi non in regola con le norme sull’immigrazione.

Si è conclusa quindi la Fase 1 che ha visto impegnati gli agenti nel monitoraggio degli spostamenti con un presidio fisso all’ingresso della Milano-Meda, ricominciano i controlli dinamici nel territorio.

«Ringrazio tutti gli agenti e il comandante Flavio Zanardo per il lavoro svolto in questa prima fase che ha contribuito ad avere un controllo del territorio rispetto alle norme sul contenimento del virus – commenta il presidente Luca Santambrogio - Adesso anche in tema di vigilanza e sicurezza dobbiamo entrare nella fase 2 continuando a dare supporto  a tutte le altre forze dell’ordine con una rimodulazione dei servizi. Si passerà, infatti, da una diminuzione dei servizi di controllo con posti fissi  ad un aumento del cosiddetto controllo dinamico per prevenire situazioni di assembramenti, anche sui mezzi pubblici, ed interventi nei luoghi di lavoro per la verifica del rispetto dei protocolli d’intesa sulla sicurezza sul lavoro. Una attività che già rientra nelle competenze degli agenti  e che ora deve essere svolta con ancora più vigore in relazione ai protocolli anticovid».


© RIPRODUZIONE RISERVATA