Pedemontana, la tratta B2 al via

I sindaci a Maroni: «Cambiamola»

Pedemontana, la tratta B2 al via  I sindaci a Maroni: «Cambiamola»

Il sette maggio arriverà il progetto esecutivo della tratta B2 di Pedemontana, la prima che interesserà la Brianza, da Lentate a Cesano Maderno passando per Meda, Barlassina e Seveso. I sindaci hanno incontrato il governatore Maroni.

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha incontrato in settimana i sindaci della Brianza interessati dai lavori delle tratte B1 e B2 della Pedemontana. La delegazione era composta dai sindaci di Cesano Maderno, Barlassina, Seveso, Lentate sul Seveso e Meda. Un incontro che il governatore ha giudicato “positivo” e nel corso del quale i rappresentanti dei municipi hanno più volte confermato l’interesse delle loro amministrazioni alla realizzazione dell’opera, pur segnalando alcune specifiche criticità. In particolare: il fatto che collegare il tratto della B1( Lomazzo-Lentate) e le Tangenziali di Como e Varese con la Ss 35 (Milano-Meda) possa generare il blocco del traffico in tutta la Valle del Seveso. In seconda istanza i sindaci giudicano inaffidabile e privo di credibilità lo studio commissionato da Pedemontana che giustificherebbe l’intervento.

Il presidente della Regione ha recepito le preoccupazioni espresse dagli amministratori, avviando una serie di accertamenti e ha proposto una nuova riunione entro la metà di maggio. Presente al tavolo anche l’amministratore delegato di Pedemontana Marzio Agnoloni, che ha annunciato, per il prossimo 7 maggio, la presentazione del progetto esecutivo della tratta B2. “Le granitiche certezze di Pedemontana - fanno sapere i sindaci - hanno ceduto il posto ai dubbi del presidente Maroni che ha chiesto di vederci chiaro”. Il governatore lombardo, spiegano, “ha assicurato che dopo il 7 maggio convocherà una nuova riunione per chiarire i suoi convincimenti e pronunciarsi sulle precise richieste dei 5 sindaci della Milano-Meda: non collegare il tratto B1 con la B2 senza che saranno completate tutte le opere di adeguamento, compensazione, mitigazione e viabilità secondaria, nonché un nuovo studio sugli effetti del traffico”.

“Rimane ovviamente aperta - aggiungono - la questione delle prescrizioni vincolanti del Cipe su diossina e la viabilità di ’cantiere’, altro tema che non potrà rimanere senza risposte particolarmente per gli effetti che subirà Lentate sul Seveso. Queste sono le questioni preliminari. Inevitabilmente, dopo il pronunciamento del Cipe sulla defiscalizzazione che varrà 500 milioni di euro rispetto al miliardo e settecento milioni che servirebbero, la Regione dovrà spiegare a tutti i sindaci quale sarà il possibile sviluppo dell’infrastruttura, sapendo che se ne parlerà a fine 2015, dopo Expo”.


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