Nuovo allarme pedofilo al parco di Monza: una denuncia alla Polizia
Una viale del parco in zona Mirabello (Foto by Archivio / Radaelli Fabrizio)

Nuovo allarme pedofilo al parco di Monza: una denuncia alla Polizia

Alcuni genitori hanno denunciato alla Polizia la presenza di un maniaco che avvicina i bambini e chiede di essere toccato al parco di Monza: non è il primo caso.

Ancora un allarme pedofilia a Monza. Gli investigatori del commissariato di viale Romagna stanno verificando una serie di segnalazioni e una denuncia pervenute negli ultimi giorni sulla presenza di un uomo che nel Parco di Monza, nelle vicinanze del ristorante Saint Georges Premiere, dopo essersi denudato nelle parti intime avrebbe tentato ripetutamente di avvicinare dei bambini chiedendo loro di toccarlo.

Un caso molto delicato sul quale stanno lavorando con discrezione gli uomini al comando del primo dirigente Angelo Re. Nella zona starebbe operando una squadra in borghese per verificare l’effettiva presenza dello sconosciuto che sarebbe stata segnalata direttamente dai bambini - vittime del presunto maniaco - ai loro genitori. Racconti che sono al vaglio degli investigatori. «Sull’episodio - dice il vice questore - stiamo facendo accertamenti» non aggiungendo altro, neppure circa una descrizione dello sconosciuto.

Non è il primo caso di un allarme pedofilo al parco: quasi un anno fa, a giugno dell’anno scorso, nei pressi della Cascina del Sole, un uomo aveva tentato di adescare una ragazzina di undici anni pensando che fosse sola. A intervenire in tempo, facendolo scappare, la madre della bambina. «Nonostante non lo conoscessi mi ha riempito di domande, mi ha chiesto se facessi danza» aveva raccontato la vittima.

Lo sconosciuto l’aveva anche accarezzata. La madre era stata costretta a lasciare temporaneamente il figlio più piccolo a un’amica per “salvare” l’undicene. Lo sconosciuto a quel punto era fuggito. La donna aveva segnalato il caso ai carabinieri: si trattava di un uomo di mezza età con capelli a spazzola, vestito con maglietta nera e pantaloni scuri. Le ricerche non avevano portato a risultati.

Tre mesi dopo, a settembre, una domenica pomeriggio, due ragazze avevano invece avuto un “incontro ravvicinato” con un uomo intento a masturbarsi a pochi passi da loro. Le due ragazze si erano sdraiate sul prato accanto al viale della Valle dei Sospiri. «A un certo punto abbiamo sentito dei rumori – hanno raccontato – Un frusciare dagli alberi alle nostre spalle. C’era un uomo fermo a dieci metri da noi, senza maglietta e con i pantaloni calati fino alle ginocchia. Si stava masturbando». Alla chiamata alla polizia l’uomo era sparito ancora con le braghe calate.


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