Monza verso il primo Brianza Pride del 6 luglio: «Aspettiamo 2-3mila persone»
Gli organizzatori

Monza verso il primo Brianza Pride del 6 luglio: «Aspettiamo 2-3mila persone»

Il 6 luglio a Monza il primo Brianza Pride: il programma, le iniziative, i Comuni che hanno aderito. «Ci aspettiamo 2-3mila persone»

È un manifesto pubblicitario da 6 metri per 3 quello che ha fatto capolino nei giorni scorsi lungo il cavalcavia di via Turati, a ridosso dello scalo ferroviario e di piazza Castello: “Gli immigrati non devono azzardarsi a venire in casa mia. Senza una bottiglia di vino”. Allo slogan #VieniComeSei, con l’intenzione di dare il via a una rivendicazione pacifica dei diritti di tutti, la Brianza si prepara ad accogliere il suo primo Pride - che, in quest’ottica, intende essere un vero e proprio “human Pride”, un Pride dei diritti umani.

Succederà sabato 6 luglio: ritrovo a Monza in piazza Castello alle 15 e partenza del corteo alle 16. Il Pride brianzolo si inserisce nella colorata onda dei Pride internazionali che quest’anno ricordano il 50esimo anniversario dai moti di Stonewall che, nel 1969, hanno dato il via alle lotte di rivendicazione della comunità Lgbtq + - transgender, bisessuali, lesbiche, gay e queer. La Rete Brianza Pride, promotrice dell’iniziativa, ha iniziato a lavorare sul progetto ormai più di un anno fa: «Sabato aspettiamo almeno due, tremila persone», hanno spiegato giovedì 27 luglio durante la conferenza stampa di presentazione: «Abbiamo inviato la richiesta di patrocinio a tutte le amministrazioni della provincia: per l’ora l’abbiamo ricevuto dai comuni di Sulbiate, Desio, Arcore, Villasanta, Usmate Velate, Ronco Briantino, Carnate e Vedano al Lambro - hanno proseguito - Ce l’hanno negato, invece, le amministrazioni di Concorezzo e di Giussano. Ai comuni aderenti abbiamo chiesto di modificare l’etichetta di assessorato alla Famiglia in assessorato alle Famiglie e di aderire alla rete Re.A.Dy - Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni».

Silenzio, al momento, dagli uffici di piazza Trento a Monza. Tante le realtà sociali, culturali e politiche del territorio che hanno già deciso di sostenere la manifestazione: da Arci Scuotivento a Libere Democratiche di Monza e Brianza, da Brianza Rivoluzionaria alla sezione provinciale di Più Europa e poi ancora Brianza antifascista antirazzista antisessista alla lista civica Città Persone. Sabato pomeriggio quattro carri sfileranno per le vie di un percorso che toccherà, tra le altre, le vie Mentana, Passerini, Manzoni e Italia e che si concluderà in piazza Cambiaghi intorno alle 20.

Un after party sarà organizzato poi alle Officine Libra di via Buonarroti. «Famiglie, anziani: invitiamo tutti a partecipare - hanno aggiunto ancora - perché si tratta di una battaglia per i diritti da condividere tutti insieme. Vogliamo che Monza e la Brianza si trasformino in uno spazio creativo e artistico spontaneo, contro ogni forma di paura». Chi volesse contribuire, può sostenere la manifestazione con una donazione sul sito di crowdfunding produzionidalbasso. Sulla pagina fb di Rete Brianza Pride anche l’elenco delle iniziative organizzate nel corso della prossima “Pride week”.


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