Monza, il vento spazza il Pm10: verso la sospensione delle limitazioni al traffico
Inquinamento a Monza (Foto by Fabrizio Radaelli)

Monza, il vento spazza il Pm10: verso la sospensione delle limitazioni al traffico

Due giorni sotto la soglia di allarme del Pm10 dovrebbero garantire a Monza e Brianza la sospensione delle misure di primo livello per migliorare l’aria. Dal 6 gennaio però torna l’accumulo di inquinanti.

Da lunedì tutto potrebbe tornare a peggiorare, secondo Arpa Lombardia, intanto - norme alla mano - le limitazioni alla circolazione delle auto ( e non solo) scattate nei giorni scorsi si avviano alla revoca. E questa volta non è merito delle piogge straordinarie che hanno investito per esempio novembre e hanno garantito a Monza e Brianza l’aria migliore degli ultimi anni: è stato il vento a spazzare via almeno temporaneamente gli inquinanti.

Lo dicono i dati dell’Agenzia regionale per l’ambiente: dopo una lunga catena di giorni sopra i limiti di 50 micron per metro cubo di polveri sottili, la soglia non è stata superata né il 4 né il 5 gennaio, sabato e domenica, quando la concentrazione di pm10 è passata da 78 di venerdì a 47.7 e quindi 39.7. Le giornate di verifica per fare scattare o revocare le limitazioni sono il lunedì e il giovedì: la legge dice che se nei due giorni precedenti il controllo i limiti non sono stati sorpassati, le misure di contenimento degli inquinanti vengono sospese. Ed è quello che dovrebbe accadere.

Non va bene in prospettiva, dice Arpa: da lunedì in poi - ma l’analisi riguarda tutta la Lombardia - “condizioni di stabilità dovute alla presenza di un promontorio di alta pressione, solo marginalmente disturbato dal passaggio di un nucleo più freddo sull’Italia di nord-est tra martedì e mercoledì. Lunedì l’indebolimento diffuso della ventilazione e l’instaurarsi di condizioni di inversione termica a sera tendono a rendere le condizioni dispersive dell’atmosfera progressivamente più favorevoli all’accumulo degli inquinanti”. Lo stesso accadrà martedì, mentre mercoledì “la discesa di un debole nucleo perturbato sull’Italia di nord-est favorisce una temporanea maggior ventilazione sulla pianura lombarda”, anche se non particolarmente decisive per migliorare l’aria respirata.


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