Monza: dopo la débacle del 2020, il piano neve  finisce deserto
Brianza neve 28 dicembre 2020: Monza (Foto by Federica Fenaroli)

Monza: dopo la débacle del 2020, il piano neve finisce deserto

Pare proprio che nessuna azienda sia interessata a rimuovere la neve dalle strade di Monza: nessun operatore ha partecipato alla gara del valore di 200.000 euro bandita dal Comune. L’obiettivo è inserire il piano neve nel global service per il verde.

Pare proprio che nessuna azienda sia interessata a rimuovere la neve dalle strade di Monza: nessun operatore ha partecipato alla gara del valore di 200.000 euro bandita dal Comune che ha pubblicato un secondo avviso.

L’attrazione sembra crollata dopo la nevicata del 28 dicembre 2020 quando le vie di parecchie città sono rimaste impraticabili per molte ore facendo piovere sulle ditte penali e sanzioni per non aver fornito le prestazioni pattuite.

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«I comuni – commenta il vicesindaco Simone Villa – hanno utilizzato tutte le armi in loro possesso, seppure spuntate».

L’eventualità di dover pagare altre multe in caso di nevicate sommata agli scarsi margini di guadagno hanno convinto molti a disertare le gare: «Non disperiamo – aggiunge l’amministratore – di trovare nelle prossime settimane una impresa affidabile, che ci possa far dormire sonni tranquilli».

Piazza Trento e Trieste, intanto, non chiederà alcun risarcimento alla Fratelli Grignola, l’azienda che si è aggiudicata l’incarico nel 2020: «Abbiamo applicato – precisa il vicesindaco - tutte le penali previste dal contratto e abbiamo pagato solo gli spargimenti di sale effettuati. Abbiamo valutato l’eventualità di compiere altre azioni, ma l’opzione non è poi risultata praticabile».

Villa conferma, comunque, l’intenzione di voltare pagina inserendo il piano neve nel global service per il verde: «Stiamo lavorando – anticipa – a un appalto di quattro anni rinnovabile per altri quattro che consentirebbe al vincitore di investire cifre importanti per le macchine. Contiamo di avviare le procedure per la gara nel 2022, quando avremo le risorse necessarie».

Servono, aggiunge, almeno due milioni di euro l’anno: «Non sono molti – assicura il vicesindaco della giunta Allevi – se pensiamo che è richiesto il controllo di tutti gli alberi e il taglio dell’erba di migliaia di metri quadri di aree verdi».


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