Monza, Confcommercio ai Comuni: non fate pagare ai negozi la tassa rifiuti dei mesi di chiusura
Monza: attività chiuse a Borgo Bergamo (Foto by Fabrizio Radaelli)

Monza, Confcommercio ai Comuni: non fate pagare ai negozi la tassa rifiuti dei mesi di chiusura

Lettera di Confcommercio al Comune di Monza e a quelli della cintura: stornate ai negozi la tassa rifiuti per tutti i mesi in cui sono stati chiusi.

L’associazione territoriale di Monza di Confcommercio ha inviato una lettera alle amministrazioni comunali di Monza, Muggiò, Lissone,Vedano, Biassono, Macherio, Agrate, Lesmo, Brugherio, Villasanta e Carugate per chiedere di stornare gli importi della tassa rifiuti per i mesi di chiusura delle attività nei quali esse non hanno prodotto rifiuti. Nel documento firmato dal presidente Domenico Riga e dal segretario Alessandro Fede Pellone, Confcommercio fa presente che “in questi due anni di emergenza sanitaria famiglie e imprese si trovano in situazioni di estrema difficoltà economica e sociale”.

Per questo, l’associazione ritiene indispensabile da parte delle amministrazioni “azioni di sostegno rivolte sia ai cittadini che alle imprese”. I commercianti sono consapevoli “della impossibilità di ridurre per quest’anno l’aliquota sulla tassa rifiuti che rientra nella nuova imposta unica comunale”, ma chiedono agli amministratori locali di considerare opportuna una riduzione di questi importi per le imprese che in questo periodo di pandemia sono state chiuse a lungo, diversi mesi, e con bassissime produzioni di rifiuti. La proposta contenuta nella lettera è di addebitare loro l’aliquota sulla tassa calcolata per dodicesimi, “addebitandola così solamente per il periodo in cui hanno potuto realmente rimanere aperti al pubblico (fuori lockdown e in zona bianca e gialla)”.

Alla luce di tutto ciò, i rappresentanti di Confcommercio chiedono ai comuni “di poter postare una somma nel giusto capitolo di bilancio di previsione per il prossimo esercizio senza gravare sul costo dei rifiuti dei residenti, al fine di poter dare un concreto ristoro alle imprese molto penalizzate” stornando loro le somme già pagate e ricalcolandole nelle modalità da loro proposte per gli anni 2020 e 2021.


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