Monza aderisce a Green City Newtork e firma il decalogo per l’adattamento ai cambiamenti climatici
Monza Manifestazione degli studenti per il clima per Friday for future (Foto by Fabrizio Radaelli)

Monza aderisce a Green City Newtork e firma il decalogo per l’adattamento ai cambiamenti climatici

Monza aderisce al manifesto del “Green City Network”, una dichiarazione in dieci punti per l’adattamento ai cambiamenti climatici. Perché se “il clima cambia e devono farlo anche le città”.

Un passo contro i cambiamenti climatici: Monza aderisce al manifesto del “Green City Network” perché se “il clima cambia e devono farlo anche le città”. È una dichiarazione in dieci punti per l’adattamento ai cambiamenti che il consiglio comunale ha votato nella seduta del 30 luglio.

L’obiettivo è di avere centri urbani capaci di affrontare i mutamenti, a partire dalle emergenze, riducendo le emissioni di gas serra attraverso il ricorso alle energie rinnovabili, al risparmio energetico, alla mobilità sostenibile.

Mutamenti che la città sta già vivendo con l’innalzamento delle temperature, i danni provocati dai temporali brevi e violenti con raffiche di vento che si alternano a periodi più o meno lunghi di siccità, le morie di pesci nel Lambro.

I dieci punti della «Dichiarazione per l’adattamento climatico», promossa dal «Green City Network», la rete della «Fondazione Sviluppo Sostenibile», sono: 1) Definire ed aggiornare piani e misure per l’adattamento climatico delle città; 2) Integrare le politiche e le misure di adattamento con quelle di mitigazione del cambiamento climatico; 3) Aggiornare la valutazione dei rischi e le misure sia di emergenza, sia di medio e lungo termine; 4) Valorizzare le ricadute positive delle misure di adattamento e contabilizzare i costi dell’assenza delle misure; 5) Sviluppare le capacità adattive; 6) Puntare di più sulle soluzioni basate sulla natura; 7) Ridurre la vulnerabilità e i rischi delle precipitazioni molto intense; 8) Affrontare le ondate e le isole di calore; 9) Promuovere gli investimenti; 10) Rafforzare la governance.

«I dati ci impongono di agire il più in fretta possibile – sottolinea Martina Sassoli, assessore all’Ambiente – Monza sta già mettendo in pratica misure concrete per il contenimento dell’inquinamento e degli effetti negativi del riscaldamento globale. Interventi in grado di adattare il territorio ai cambiamenti climatici, sia sul fronte della mobilità, con politiche volte ad incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico. Ad esempio lo Sportello Energia per promuovere la sostenibilità ambientale ed energetica nel territorio, gli sconti, dal 10% al 50%, a chi costruisce o ristruttura in classi energetiche performanti, un piano per la costruzione di una rete di stazioni di ricarica per veicoli elettrici e il potenziamento del servizio di bike sharing. O ancora lo sconto del 50% per le bonifiche di aree dismesse con inquinamento di falda accertato e il rimboschimento di aree verdi in collaborazione con il privato in caso di convenzione urbanistiche, il monitoraggio dei consumi energetici degli edifici comunali e il controllo degli impianti termici con più di mille impianti controllati ogni anno, o la riqualificazione di edifici scolastici, come la “Ardigò, a zero consumi. I cambiamenti climatici sono un fatto. Perché cambia la società. Noi abbiamo il dovere di “adattarci” per dare un futuro ai nostri figli. E lo dobbiamo fare con progetti concreti, idee, risorse».


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