Metro M2, appello dei sindaci alla Regione per mettere a bilancio il progetto della Verde a Vimercate
metro linea verde

Metro M2, appello dei sindaci alla Regione per mettere a bilancio il progetto della Verde a Vimercate

L’appello dei sindaci di Agrate Brianza, Brugherio, Vimercate e Carugate alla Regione Lombardia perché siano messi a bilancio i fondi della seconda fase del progetto di fattibilità per il prolungamento della metro verde, M2, fino a Vimercate.

Appello di quattro sindaci al consiglio regionale della Lombardia per il prolungamento della M2 da Cologno Nord a Vimercate. La richiesta di Simone Sironi di Agrate Brianza, Marco Troiano di Brugherio, Francesco Sartini di Vimercate e Luca Maggioni di Carugate è che in fase di approvazione della documentazione relativa al bilancio di previsione 2020-2022 vengano previste anche le risorse per il finanziamento della seconda fase del progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo allo studio per il prolungamento della linea 2. Risorse che non sono nel bilancio lombardo per il 2020.

Chiedono che “la Giunta e l’intero Consiglio regionale possano sostenere fin da subito il finanziamento dello studio e, in questa direzione, rivolgiamo un accorato appello al Consiglio Regionale perché non vengano deluse le attese di un territorio che del prolungamento della metropolitana ha bisogno per motivi di sviluppo sociale ed economico, di collegamento tra l’area milanese e quella vimercatese e, soprattutto, per il sensibile miglioramento della qualità della vita che il progetto potrebbe portare, vista la sicura riduzione del traffico ed il miglioramento di altri parametri ambientali, come dimostrano gli studi sostenuti anche dalla stessa Regione”, scrivono i sindaci.

In consiglio è prevista la presentazione di due emendementi, uno da parte di un consigliere di maggioranza (che prevede il finanziamento degli studi solo nel 2022) e uno da parte di consiglieri di minoranza, del Movimento 5 Stelle, che prevede il finanziamento degli studi già nel 2020.

“La decisione di Regione di non finanziare la seconda fase degli studi e l’eventuale accoglimento dell’emendamento che prevede un finanziamento solo nel 2022 sorprende e sconcerta. Regione Lombardia contraddice infatti la scelta fatta nel 2016 di reinserire l’opera nel quadro della programmazione regionale e la sua stessa compartecipazione (con 100.000 euro) al finanziamento che ha portato alla predisposizione della prima fase degli studi (…) Il venir meno, da parte di Regione Lombardia, al lavoro unitario ripreso dal 2016 insieme al Comune di Milano e ai Comuni coinvolti (Agrate, Brugherio, Carugate, Concorezzo, Vimercate) rischia nuovamente di vanificare gli ultimi tre anni di lavoro, e di dare ragione a tutti coloro che continuano a pensare che questo prolungamento, del quale si discute da almeno venti anni, non vedrà mai la luce”.


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