Maroni rinnova il contratto a Trenord per sei anni, critico il Pd: «Scelta sbagliata»

Maroni rinnova il contratto a Trenord per sei anni, critico il Pd: «Scelta sbagliata»

Regione Lombardia rinnova per i prossimi sei anni (scadenza 2020) il contratto con Trenord per il servizio pendolare dei treni regionali. Una scelta fortemente criticata dal Pd lombardo.

La Giunta regionale ha rinnovato per i prossimi sei anni, fino al 2020, il contratto di servizio a Trenord, scaduto lo scorso 31 dicembre, una decisione che il Capogruppo del Partito democratico Enrico Brambilla in un comunicato stampa bolla come «sbagliata in quanto la Regione abdica al proprio ruolo di programmazione. È un provvedimento discutibile che premia un vettore che ha collezionato negli anni risultati non proprio entusiasmanti. È una proroga – spiega - che arriva senza prima aver compiutamente valutato l’efficienza e l’efficacia del servizio e senza nemmeno aver preso minimamente in considerazione la possibilità di aprire un bando di gara a livello europeo per rendere più competitiva l’intera macchina». Il Pd ritiene invece la gara europea la migliore risposta e critica la scelta della giunta Maroni, affermando come «preferisca di fatto abdicare al proprio ruolo di programmazione del servizio ferroviario affidandosi di nuovo completamente a Trenord. Tutto questo alla vigilia dell’entrata in vigore del nuovo orario estivo - conclude Brambilla - dove si preannunciano tagli al servizio ferroviario che non possono essere giustificati da riduzioni di trasferimenti nazionali ma dalla evidente incapacità di Trenord di gestire al meglio i servizi».


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