Mancano medici di base e la politica di Carate Brianza si divide: due mozioni diverse in consiglio comunale
La poliica tsi divide, a Carate, sui medici di base

Mancano medici di base e la politica di Carate Brianza si divide: due mozioni diverse in consiglio comunale

Si litiga anche sulla carenza dei medici di base a Carate Brianza: in consiglio comunale arrivano due mozioni da centrosinistra e centrodestra.

La carenza di medici di base è stata al centro dell’ultima seduta del consiglio comunale di Carate, che ha discusso due mozioni in merito, proposte l’una dal Partito democratico con firmatario il consigliere Francesco Paoletti e l’altra dalla Lega a firma della consigliera Alessia Scotti. Le due mozioni hanno avuto esiti opposti. La prima è stata bocciata dalla maggioranza, con 9 voti contrari, 5 favorevoli e un astenuto. La mozione della Lega, invece, è stata accolta dal consiglio con 10 voti a favore e 5 contrari.

Nella mozione del gruppo Pd, come spiegato da Paoletti, si chiede “a Regione Lombardia di aprire un tavolo di confronto con i comuni per avanzare e discutere alcune proposte al fine di superare il “centralismo regionale”, tra cui la previsione di incentivi economici per i medici che si trovano a operare in luoghi periferici, l’aumento del numero di borse di studio e il relativo importo e la possibilità di semplificare la procedura di scelta e di cambio del medico di base”.

La mozione della Lega, invece, ha come destinatari il ministero della Salute e il ministero dell’Università e della Ricerca e impegna la giunta e il sindaco “a farsi portavoce di diverse richieste, tra cui incrementare gli investimenti per le borse di studio, incentivare il lavoro in equipe, semplificare l’accesso agli ambiti carenti di medici in possesso di specializzazione, e valutare una rimodulazione degli accessi alla facoltà di medicina”. Nel corso della discussione, non ha trovato ascolto la proposta di Paoletti di accorpare le due mozioni e coinvolgere più destinatari, appoggiata in aula solo da Luca Riva, capogruppo del Movimento 5 stelle.

“Noi che dobbiamo rappresentare gli interessi dei cittadini abbiamo il dovere di fare delle analisi complete. Molte azioni di quelle proposte hanno carattere organizzativo e riguardano inevitabilmente la Regione”, ha sottolineato il consigliere. In risposta, Scotti ha spiegato che “le due mozioni hanno sostanziali differenze, anche nella parte delle premesse”, per poi sottolineare che il gruppo della Lega “non condivide alcuni punti della mozione del Pd”. “Per quanto riguarda le borse di formazione per i medici di medicina generale, per esempio, Regione Lombardia per tamponare le mancanze del ministero ha messo fondi propri - ha aggiunto la consigliera -. Noi chiediamo al ministero di incrementare le borse di studio con fondi nazionali. Non è corretto che si debba ricorrere a fondi regionali”. “Aldilà dei differenti destinati, le due proposte si basano su diverse premesse e attribuiscono al problema cause differenti”, ha infine commentato il capogruppo di Forza Italia, Luigi Nava.


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