Lissone verso il ballottaggio: le mosse per la vittoria di Monguzzi e Meroni
Spoglio schede a Lissone (Foto by Gianni Radaelli)

Lissone verso il ballottaggio: le mosse per la vittoria di Monguzzi e Meroni

Concetta Monguzzi fa un “Patto di programma” con i candidati ex avversari sulle priorità comuni, Fabio Meroni «mette la faccia» e svela i nomi della sua squadra di governo, mix di esperienza e novità. Tre le donne rappresentate.

Concetta Monguzzi fa un “Patto di programma” con i candidati ex avversari sulle priorità comuni, Fabio Meroni «mette la faccia» e svela i nomi della sua squadra di governo, mix di esperienza e novità. Tre le donne rappresentate.

Se Fabio Meroni diventerà sindaco, la giunta sarà formata da Ruggero Sala, Pietro Di Salvo, Massimiliano Spinelli e Lorenza Agostoni che nel passato hanno già ricoperto la carica di assessore. Con loro anche Cristina Conti, già difensore civico del Comune di Lissone, e due new entry Cristina Gazzoli, responsabile della sezione ragazzi della Fal, e l’architetto Oscar Bonafè. Lunedì 19, in mattinata, in città è tornato il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini atteso ancora una volta al mercato in piazzale degli Umiliati.

Lissone, Fabio Meroni

Lissone, Fabio Meroni
(Foto by Gianni Radaelli)

«Mi ha fatto presentare i nomi a Salvini» afferma Meroni che poi parla di “Patto per la città” in piena trasparenza. In previsione del ballottaggio, il candidato del centrodestra riconferma che «nessun apparentamento sarà fatto, il treno è partito e non arriverà con nuovi passeggeri» condannando la decisione presa dalla giunta uscente rispetto a Villa Magatti.

«Non sono contrario agli spazi per le associazioni, è evidente, bensì alla tempistica che nega una valutazione da fare assieme alla città - afferma - c’erano tre proposte per Villa Magatti: spostare le Poste, ricavare un Museo delle eccellenze e quella della Monguzzi. La decisione della giunta impedisce una progettualità diversa da discutere con la città». In vista del ballottaggio, Concettina Monguzzi ribadisce che non si apparenterà con altre forze politiche.

«Per il 25 giugno propongo però agli elettori che hanno votato le liste escluse dal ballottaggio un chiaro ”patto politico” su alcuni punti programmatici - spiega - riconosco il valore di alcune proposte programmatiche avanzate dalle liste non pervenute alla seconda fase delle elezioni e mi impegno con i loro elettori a realizzarle, in caso di vittoria, durante i 5 anni di nuova amministrazione».

Lissone, Concetta Monguzzi

Lissone, Concetta Monguzzi
(Foto by Gianni Radaelli)

Monguzzi punta sulle convergenze di programma e rivela alcuni dei punti comuni individuati nei programmi elettorali dei candidati Roberto Perego, Emanuele Sana, Mauro Guglielmin e Filippo Piacere.
«In particolare del programma di Emanuele Sana, accolgo come prioritarie la visione di “una città a misura d’uomo e non a misura d’auto... I veicoli a motore non devono ostacolare la circolazione degli utenti deboli, pedoni e ciclisti” , la ricerca di nuove aree per orti urbani, lo sviluppo del servizio Coworking, ma anche la partecipazione allo studio di fattibilità per avere in futuro la metropolitana a Lissone, i progetti diretti a una convergenza tra imprese di Lissone e scuola superiore e la sperimentazione del “Dopo di noi”» spiega Monguzzi, che con Roberto Perego condivide l’attenzione nel “sistemare l’arredo urbano della piazza“, l’avvio di “iniziative di marketing territoriale”ed ancora l’idea di “creare una mensa dove i cittadini possano trovare un luogo di ristoro”.

Ed ancora. «Di Mauro Guglielmin condivido la necessità di “costituire Comitati Civici delle diverse zone della città o l’installazione di una “centralina di rilevamento inquinanti” nell’aria- dice- mentre con Filippo Piacere penso sia condivisibile la proposta di offrire “incentivi fiscali e tariffari per l’apertura di esercizi di piccola e media distribuzione ”, e “la massima trasparenza delle liste e graduatorie per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica” ad esempio». E spiega. «È un accordo sui programmi, un ponte lanciato agli elettori di altre liste su un comune progetto di città e riconoscere il positivo degli altri è sinonimo di buon senso e intelligenza» afferma.

A precisa domanda, il sindaco uscente non rende pubblica la futura giunta che, spiega, «è in fase di definizione». «Una squadra nuova da formare, penso ci saranno conferme e nuovi ingressi» conclude.


© RIPRODUZIONE RISERVATA