Lentate sul Seveso, la “Casetta” del centro sportivo diventa un “Rifugio”: riapre grazie a una famiglia
Lentate casetta rifugio centro sportivo: la famiglia Ripamonti (Foto by Cristina Marzorati)

Lentate sul Seveso, la “Casetta” del centro sportivo diventa un “Rifugio”: riapre grazie a una famiglia

La Casetta del centro sportivo “Ottavio Bugatti” di via Superga a Lentate sul Seveso rinasce grazie a una famiglia e diventa un “Rifugio”: è il progetto dei Ripamonti per rilanciare l’attività in un periodo difficile.

A due anni dalla chiusura, la Casetta del centro sportivo “Ottavio Bugatti” di via Superga a Lentate sul Seveso rinasce grazie a un presidente e alla sua famiglia. In piena pandemia è molto coraggiosa la scelta di Gianluca Ripamonti, patron della società sportiva Osa dell’oratorio, della moglie Marina e dei quattro figli Marco, Laura, Marta e Chiara: a settembre hanno partecipato al bando e la scorsa settimana si sono aggiudicati la gestione del bar-ristorante comunale denominato Casetta.

L’idea di Ripamonti, che prende in mano le redini dello spazio a titolo personale, l’Osa non c’entra nulla, è di farne un “rifugio”: «Un luogo accogliente dove ritrovarsi con amici o compagni di sport. Per questo la struttura sarà ribattezzata “Il Rifugio”».

I nuovi gestori pagheranno al Comune un canone annuo di 5mila e 520 euro e promuoveranno una serie d’iniziative. Il servizio dovrebbe debuttare a metà marzo, naturalmente Covid-19 permettendo. Scelta coraggiosa quella d’investire in un bar-ristorante, un settore oggi duramente colpito dalla pandemia. I Ripamonti però ci credono e in particolare il capofamiglia: in pochi lo sanno ma Gianluca è anche un cuoco sopraffino.

«Il progetto è di tutta la famiglia – si raccontano Gianluca e la moglie Marina Galbiati – Ci è sempre piaciuta l’atmosfera dei rifugi: la cucina, stare insieme, un ambiente caldo e accogliente».

I figli ora sono cresciuti, la più grande Laura ha 24 anni e la più piccola Chiara ne ha 12, e allora perché non provare? Ma quali saranno i giorni e orari d’apertura? In presenza di attività sportive “Il Rifugio” accoglierà i clienti dal lunedì alla domenica: in settimana dalle 8.30 alle 12 e dalle 17 alle 23 e nei week-end dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.30.

«Inizialmente partiremo con la tavola fredda: panini e prodotti affini poi con l’evolversi della pandemia pensiamo all’attivazione della cucina».

Un ruolo fondamentale lo giocherà lo spazio esterno: «Ricollocheremo un gazebo sul retro, lasceremo la piccola struttura con tettoia per servire gli aperitivi».
“Il Rifugio” sarà poi sottoposto a un’importante manutenzione, costi e modalità saranno definiti nelle prossime settimane col Comune. La gestione comporta anche la promozione di iniziative come due corsi sul tema “Sport & alimentazione” e quattro laboratori di cucina all’anno dal titolo “Coltivare la passione per la cucina”. Infine nel periodo estivo e in occasione dei tornei verranno installati dei gonfiabili con lo scivolo ad acqua, momenti musicali e feste di compleanno.


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