La notte brava dei ragazzini di Lissone: «Urla e insulti ai carabinieri mentre fuggivano»
Il centro di Lissone torna a rianimarsi

La notte brava dei ragazzini di Lissone: «Urla e insulti ai carabinieri mentre fuggivano»

Il Comitato di Quartiere Centro di Lissone ha denunciato il comportamento di alcuni ragazzini che, nella notte tra sabato 8 maggio e domenica 9, sono fuggiti dalla piazza centrale alla vista dei carabinieri, urlando e coprendoli di insulti.

Pattuglie dei carabinieri costantemente impegnate nel rispetto dell’ordine pubblico in osservanza delle restrizioni anti Covid-19. Eppure, c’è chi continua imperturbato ad inscenare situazioni che vanno ben oltre le regole ed il limite della decenza, come segnalato dal Comitato di Quartiere Centro di Lissone. Nella notte tra sabato 8 e domenica 9 maggio, alcuni residenti sono stati risvegliati dal chiasso proveniente dalla piazza della chiesa prepositurale. Affacciati alla finestra, i lissonesi raccontano di aver visto un gruppo di ragazzini darsi alla fuga di fronte ai controlli dei carabinieri, tra urla ed insulti. Uno scenario mortificante che apre riflessioni, ancora una volta, sulla condotta di alcuni giovani che in Lissone - così come in altre città brianzole - adottano comportamenti incivili in barba a buon senso e coprifuoco. I ragazzi sono stati infatti segnalati ben oltre la mezzanotte ed ancora intorno alla 1.30 di sabato notte in centro città.

Sempre nel corso dell’ultimo fine settimana, le forze dell’ordine hanno pattugliato diversi giardini e parchi della città, a conferma di quanto sia sempre molto alto il livello di attenzione volto al contrasto di fenomeni di assembramento e disturbo, anche in risposta a segnalazioni dei cittadini che, dal centro alle frazioni di Lissone, chiedono severità negli interventi di repressione.


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