Ipotesi di avvelenamento da monossido di carbonio per il 17enne morto a Vimercate

Ipotesi di avvelenamento da monossido di carbonio per il 17enne morto a Vimercate

La causa della morte del minorenne di Concorezzo Michael Minunno potrebbe essere un avvelenamento da monossido di carbonio provocato da un probabile malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento

Potrebbe essere stato un avvelenamento da monossido di carbonio il motivo della tragedia di Vimercate dove la mattina del 2 gennaio, in un appartamento in via Ponti (nella foto) , il 17enne concorezzese Michael Minunno è stato trovato morto e Nicola F., 18 anni appena compiuti, in stato di incoscienza.

A convincere inquirenti e investigatori che si sia trattato di una disgrazia dovuta a un probabile malfunzionamento nell’impianto di riscaldamento- si parla di una anomalia in un tubo- è il fatto che le analisi del sangue effettuate sul 18enne, ora ricoverato al San Gerardo di Monza non in pericolo di vita, non hanno rivelato alcuna traccia di sostanze stupefacenti.

In più dalle perquisizioni finora effettuate dai carabinieri nell’ appartamento dove la sera prima del ritrovamento dei due amici era stato festeggiato il compleanno del 18enne, non è stata sequestrata alcuna droga, ma solo qualche bottiglia di alcolici, come in un normale party, hanno spiegato tra l’altro i testimoni, tra ragazzi.

A questo punto, per capire con certezza quale sia stata la causa della tragedia e se davvero sia stata provocata da esalazioni di monossido di carbonio, bisognerà attendere gli esiti dell’autopsia sul corpo di Michael, prevista per domani.


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