il Cittadino e i suoi lettori per la Croce rossa di Monza: ecco come aiutare chi aiuta
Un operatore della Croce rossa di Monza

il Cittadino e i suoi lettori per la Croce rossa di Monza: ecco come aiutare chi aiuta

La Croce rossa di Monza è impegnata in prima linea nella battaglia contro il coronavirus: per questo il Cittadino si alleato alla Cri per sostenere una raccolta fondi e permettere ai soccorritori di fare ancora di più. Come aiutare chi aiuta.

Insieme per il bene della comunità. Il Cittadino di Monza e Brianza e il comitato di Monza della Croce rossa italiana fronteggiano insieme l’emergenza coronavirus: le due storiche istituzioni del territorio si alleano per mettere il virus alla porta.

Il nostro settimanale ha deciso di sostenere la raccolta fondi avviata dalla Cri di Monza nei giorni scorsi: un atto dovuto, di vicinanza, di solidarietà e di ringraziamento nei confronti delle decine di volontari da giorni, senza orari, impegnati nel fronteggiare l’emergenza. Un gesto che avvicina il Cittadino al territorio: tanto agli operatori impegnati nella cura e nella tutela della salute pubblica, quanto ai lettori, a cui rivolge un appello di attenzione di sensibilità. Per chi volesse contribuire, ecco l’iban:

Banca di Credito Cooperativo di Carate, filiale di Monza
IT11 I084 4020 4000 0000 0282 216

Causale: il Cittadino e i suoi lettori per la Cri di Monza.

La prima raccolta fondi è stata lanciata sulla piattaforma gofundme.com: si chiama CRI Monza Covid-19 e in una manciata di giorni ha già raccolto più di 21mila euro, grazie al contributo di oltre 400 donatori che hanno inviato anche messaggi di incoraggiamento e di sostegno. «I fondi saranno utilizzati per acquistare mascherine, camici monouso e guanti per gli operatori - ha spiegato il presidente del comitato locale Dario Funaro - Si tratta di dotazioni indispensabili in questa situazione di emergenza. Si acquisteranno anche materiali necessari a rispondere a esigenze di pronto intervento, prodotti per sanificare e disinfettare la nostra sede e le nostre strumentazioni e, soprattutto, cercheremo di acquistare due nuovi mezzi». Funaro spiega: «In particolare per quanto riguarda gli automezzi abbiamo la necessità ormai pressante di sostituire quelli che ci hanno accompagnato fino adesso: sono tante le attività e i servizi a cui dobbiamo far fronte nel miglior modo possibile. E sono numerosi i servizi a cui presto offriremo il nostro supporto» e che sono già in fase di valutazione in queste.

Dario Funaro, presidente della Croce Rossa di Monza

Dario Funaro, presidente della Croce Rossa di Monza
(Foto by Fabrizio Radaelli)

La Croce rossa di Monza è stata impegnata fin dall’inizio nel fronteggiare l’emergenza: lo ha fatto sempre in prima linea grazie ai suoi operatori, circa 220 volontari (su 380 soci in totale) e 6 dipendenti.

Il numero di servizi svolti in questi giorni è cresciuto di oltre il 20% rispetto al normale. Qualche numero. Con un mezzo attivo dalle 20 alle 8 del mattino successivo (h24), da sabato 7 marzo a ieri sono stati realizzati 42 servizi, che hanno coinvolto 14 volontari. Sabato 7 e domenica 8 marzo un mezzo attivo dalle 8 alle 20 (h12) ha prestato servizio in supporto ai volontari impegnati nella zona di Bergamo. Nelle giornate di lunedì 9 e di martedì 10, invece, solo a Monza sono stati realizzati altri 12 servizi. In totale si tratta di 80 servizi in emergenza tra sabato 7 e martedì 11, che hanno coinvolto a turno circa 25 tra volontari e dipendenti, a cui si aggiungono altri 20 servizi di trasporto, anche a privati, per cui sono stati messi a disposizione altri 10 volontari.

«Abbiamo inviato volontari ai presidi sanitari allestiti agli aeroporti di Malpensa e di Linate e abbiamo allestito, internamente al nostro comitato, un’unità di crisi dedicata alla gestione dell’emergenza, che coordina a vario titolo attività e volontari. Ogni sera - prosegue Funaro - diramiamo un bollettino, con tutte le indicazioni necessarie a proteggersi al meglio e con le spiegazioni sulle modalità di azione nel caso ci si ritrovi a gestire casi sospetti o conclamati di Covid-19. Proseguono ovviamente intanto anche le altre attività del comitato: le unità di strada e il servizio notturno allo Spazio 37. Ovviamente con la dotazione di dispositivi di protezione individuale».

Anche Abio Monza e Brianza, l’Associazione per il bambino in ospedale, ha scelto di effettuare una donazione a favore di Cri Monza: 10mila euro, una cifra «recuperata dalle quote sociali di iscrizione degli oltre 600 volontari che operano nei nosocomi di Monza, Carate, Vimercate e Desio. Il nostro servizio in corsia - ha spiegato la presidente di Abio Mb Susanna Bocceda - è fermo da alcune settimane a causa del Coronavirus. I volontari della Cri, invece, stanno vivendo un momento di lavoro molto intenso: abbiamo così deciso di dar loro una mano». Come del resto l’Associazione genitori della Scuola Confalonieri, che ha donato 5000 euro. «Siamo commossi dalle dimostrazioni di generosità e di vicinanza di questi giorni. Per questo - ha concluso Funaro - Abbiamo intenzione di continuare a fare l’impossibile per assistere tutti e per aiutare la comunità a superare un periodo così difficile».


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