I dati 2020 dell’attività della polizia locale di Seregno: 10mila multe stradali, 6mila già pagate
Foto di gruppo al termine della Messa (Foto by Paolo Colzani)

I dati 2020 dell’attività della polizia locale di Seregno: 10mila multe stradali, 6mila già pagate

Il report in occasione delle celebrazioni di San Sebastiano, patrono del Corpo. L’assessore alla sicurezza William Viganò: «il 2020 ha segnato l’inizio di una riorganizzazione, finalizzata ad avere più uomini per le strade»

La ricorrenza di San Sebastiano ha costituito come sempre per il corpo della polizia locale di Seregno l’occasione per presentare i dati di attività nel 2020, un anno molto particolare, caratterizzato dalla pandemia da Coronavirus. Durante la Messa celebrata dal prevosto monsignor Bruno Molinari nella Basilica San Giuseppe, unico momento pubblico sfuggito alle restrizioni dell’emergenza sanitaria, sono stati rinnovati il rito dell’incendio del faro, a simboleggiare il martirio di San Sebastiano, dal 1957 patrono della vigilanza urbana. Non è mancato il momento dell’offerta della cera da parte del sindaco Alberto Rossi, che invece ricorda l’intercessione del santo che consentì a Seregno di scampare ad una vecchia pestilenza.

Il comandante Maurizio Zorzetto e l’assessore alla Sicurezza William Viganò hanno presentato il report della attività 2020 nella sede di via Umberto I: tra i numeri di maggiore rilievo, figurano i 185 sinistri refertati, 93 con danni alle cose e 92 con feriti, con una prognosi media di poco superiore ai 9 giorni, ed un decesso. Le violazioni al codice della strada sono state invece 10mila 586, delle quali 6mila 79 già saldate al 31 dicembre.

Corposo è stato l’impegno per la verifica del rispetto dei vari decreti della presidenza del Consiglio dei ministri che si sono susseguiti. Tra marzo e maggio sono state controllate 2mila 789 persone e sono stati effettuati 655 controlli in esercizi pubblici o commerciali. Gli accertamenti hanno riguardato anche 450 cittadini sottoposti a regime di sorveglianza attiva. Queste attività hanno prodotto 4 denunce a piede libero. L’attività è poi continuata, con un nuovo picco tra novembre e dicembre, con altre 140 persone e 50 esercizi pubblici o commerciali controllati.

«L’ultimo Dpcm -ha commentato Zorzetto-, prevedendo la chiusura degli esercizi pubblici alle 18, ha eliminato una problematica seria. L’asporto dopo quell’ora si prestava in maniera particolare ad assembramenti all’esterno dei locali. In queste settimane, le verifiche hanno portato alla sanzione di un bar che non si era attenuto alle prescrizioni, anche se abbiamo preferito evitare la sua chiusura. Sono inoltre state elevate contravvenzioni per poche persone che non utilizzavano la mascherina».

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore Viganò: «Molto rimane ancora da fare, per adeguare il corpo alle necessità della città, ma il 2020 ha segnato l’inizio di una riorganizzazione, finalizzata ad avere più uomini per le strade e limitare la loro presenza negli uffici, anche grazie alla tecnologia. Siamo in pieno rinnovamento e saluto così chi è già andato o sta per andare in pensione e chi arriverà». In febbraio, è contemplato l’avvio di una fase concorsuale, che permetterà l’assunzione di 6 nuovi agenti in primavera.


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