Giornata dei cani guida: alla scoperta del centro d’eccellenza di Limbiate
Cani guida si diventa

Giornata dei cani guida: alla scoperta del centro d’eccellenza di Limbiate

Sono 50 i cani guida che ogni anno il centro gestito dai Lions a Limbiate mette a disposizione di non vedenti o ipovedenti dopo un attento addestramento: alla scoperta del servizio in occasione della Giornata nazionale dedicata ai cani guida.

Il 16 ottobre si celebra la Giornata nazionale del cane guida, istituita dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti nel 2006 per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sui diritti delle persone con disabilità visiva e per far comprendere l’importanza rivestita dal cane guida che costituisce “gli occhi di chi vive nel buio”.

In Brianza da decenni c’è un’eccellenza del settore. Sorge, infatti, a Limbiate, il Servizio cani guida dei Lions, ente morale istituito nel 1959, dove ogni anno vengono consegnati in comodato gratuito 50 cani addestrati. Sono 2.240 i cani che dall’inizio di quest’avventura - avviata a Milano dall’ingegnere Maurizio Galimberti, rimasto cieco durante un gravissimo incidente di volo e che aveva preso un cane guida addestrato in Germania - sono stati consegnati a persone non vedenti in tutta Italia. Ma purtroppo ci sono ancora 130 persone non vedenti in attesa di riceverne uno.

«Ogni volta che consegniamo un cane guida è una grandissima emozione - racconta Giovanni Fossati, presidente del Servizio Cani Guida Lions di Limbiate -. Non è semplicemente restituire la vista, ma come molti ci raccontano è restituire la vita. Il cane guida diventa un amico fedele e inseparabile della persona non vedente: la segue e la accompagna ovunque». La legge garantisce al cane guida molti diritti quali l’accesso a tutti gli esercizi pubblici; l’esonero dell’obbligo di portare la museruola (a meno che non sia richiesto in una data situazione); l’esonero del proprietario di avere paletta e sacchetto per la raccolta delle deiezioni.

Il cane guida sale gratis sui mezzi pubblici, può accompagnare la persona non vedente anche su traghetti e aerei sia in Italia sia all’estero; può viaggiare sul sedile posteriore insieme alla persona cieca senza incappare in sanzioni. Ma prima di essere consegnato al suo nuovo compagno di vita, per il cane c’è un lungo e impegnativo percorso di addestramento che avviene proprio a Limbiate. È lì che c’è l’allevamento con cinque sale parto, dove lavorano 16 professionisti, dove sono stati realizzati quattro mini appartamenti dove la persona non vedente e il suo accompagnatore soggiornano prima di ritornare a casa con il cane guida, per apprendere i comandi e conoscere da vicino quello che diventerà gli occhi dell’uomo o della donna con disabilità visiva.

«All’inizio venivano addestrati solo pastori tedeschi – prosegue Fossati -. Adesso la maggior parte sono labrador e golden retriever che si sono dimostrati ottime guide per i ciechi». All’età di tre mesi i cuccioli vengono affidati a famiglie selezionate, chiamate Puppy Walker, che li allevano per il primo anno di vita. Poi parte l’addestramento che dura circa sette mesi, fino alla fase finale quando il cane viene affiancato al non vedente, imparando a vivere in perfetta simbiosi con lui. Una realtà, quella del Servizio Cani Guida Lions, che va avanti grazie al sostegno dei benefattori: Lions, Leo, aziende e cittadini che hanno preso a cuore questo progetto. Un progetto che, come ricorda l’Uici «non è solo un aiuto per l’autonomia, ma soprattutto un compagno di libertà».


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