Femminicidi, l’orrore in oltre 300 sentenze
SEREGNO DELITTO VIA ROMAGNOSI FJORALBA NONAJ UCCISA DA EX MARITO (Foto by Attilio Pozzi)

Femminicidi, l’orrore in oltre 300 sentenze

La lettura delle sentenze, quando si parla di “femminicidio”, è spesso da film dell’orrore. Il Ministero della Giustizia ne ha “pescate” 355 su 415 esaminate, emesse tra il 2012 e il 2016. Cinque i casi brianzoli.

Un omicidio “primitivo”, corpo a corpo, con un’arma bianca, o, peggio, a calci e pugni, a testate. In un caso è stato utilizzato persino un rastrello. “Nel 40% dei casi le vittime vengono colpite ripetutamente e poi spesso soffocate”. E anche per sbarazzarsi dei corpi le tecniche sono tutt’altro che raffinate. È capitato che quando fu cosparsa di liquido infiammabile e poi incendiata, oppure tagliata a pezzi, la vittima fosse addirittura ancora viva.

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La lettura delle sentenze, quando si parla di “femminicidio”, è spesso da film dell’orrore. Il Ministero della Giustizia ne ha “pescate” 355 su 415 esaminate, emesse tra il 2012 e il 2016 per fatti accaduti tra il 2010 e il 2015, e ha elaborato un’inchiesta per l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica. Alcune hanno riguardato anche casi accaduti in Brianza, dove, solo negli ultimi tre anni si contano cinque casi di donne uccise da partner o ex.

In Italia mediamente sono circa 150 all’anno con il picco di 179 casi nel 2013. Numeri drammatici, tuttavia nettamente inferiori ad altri Paesi europei dove il nostro Paese occupa la sest’ultima posizione su 23. Dal 1992, gli “omicidi di genere” a proposito del sesso femminile sono rimasti pressoché invariati mentre sono vertiginosamente calati quelli di uomini. La Lombardia, per omicidi commessi da partner o ex è sesta (0,25 casi ogni 100mila donne) dopo Friuli, Trentino, Piemonte, Toscana ed Emilia.

Un autore e una vittima: così avviene per quasi 9 casi su dieci, e il responsabile, quando si parla di “femminicidio” è un uomo nel 98% dei casi, italiano nel 74% (per il 77,6% sono italiane anche le vittime). Tra gli autori stranieri, prevalgono nettamente (46%) gli originari dell’Est Europa (così come le vittime, 58,9%). Nel 3% dei casi un partner (o ex) straniero ha ucciso un’italiana. Il luogo è per il 70% dei casi un’abitazione (della vittima o coniugale) mentre i moventi non sono affatto univoci o ben identificabili: la base di partenza, tuttavia, sono le relazioni, innanzitutto sentimentali e poi familiari. Gelosia. amore possessivo e morboso, intento di sottomissione sono le micce. Solo raramente emerge un motivo economico. Per oltre l’86% dei casi l’autore è stato condannato (a pene per il 70% dei casi tra gli 11 e i 30 anni, ergastolo per il 20%). Passando alle assoluzioni, nel 53% dei casi sono state determinate dall’infermità mentale dell’autore.

Sul fronte della prevenzione tanto si è fatto: i carabinieri ad esempio hanno formato personale e creato appositi locali per le audizioni protette. Oltre 200 gli arresti per tali reati, in aumento anche il numero di vittime che hanno denunciato e i decreti di allontanamento dalle case familiari. Violenze sessuali: saliti del 10% i reati denunciati e le persone arrestate.

In Brianza.

Limbiate, 9 aprile 2016
Liliana Mimou viene trovata morta in un parcheggio di Cusano Milano. Ventisei anni, era residente a Limbiate con la famiglia: è stata strangolata dall’ex fidanzato Davide Perseo, arrestato con l’accusa d’omicidio e poi ricoverato in psichiatria. Lei non aveva mai parlato con la famiglia di quel ragazzo che la tormentava.

Seveso, 23 novembre 2016
Elisabeth Huayta Quispe, ventinovenne peruviana,è stata uccisa di fronte ai figli in un appartamento in centro a Seveso, in piazza Mazzini, all’apice della discussione con l’ormai ex compagno Vittorio Fernando Vincenzi, farmacista di 56 anni. Si erano riuniti per festeggiare il primo compleanno della seconda figlia. L’uomo ha confessato.

Seregno, 29 agosto 2016
Carmela Aparo è stata uccisa al culmine dell’ennesima discussione in mezzo alla strada, con due colpi sparati dritti al torace da Attilio Berlingeri, 57 anni condannato in appello a 16 anni.

Seregno, 30 maggio 2018
Fjoralba Nonaj, mamma trentatreenne albanese è stata affrontata e uccisa per strada con un coltello dal marito marocchino Bouchaib Frihi. I due si stavano separando e non vivevano più insieme da un paio di mesi. L’omicidio è avvenuto sotto gli occhi del loro figlio di cinque anni.

Bovisio Masciago, 19 aprile 2018
È morta nella corsa verso l’ospedale Valeria Bufo, 56 anni, raggiunta da diversi colpi di pistola sparati dal marito, Giorgio Truzzi, 57 anni, che poi si è costituito ai carabinieri. È successo a Bovisio Masciago. Impiegata lei, autista lui, erano sposati con figli e da poco separati. La ricostruzione della dinamica ha accertato che la donna era a bordo di una Alfa Romeo Giulietta, quando, all’altezza di un semaforo Truzzi è sceso da una Smart e ha sparato alla donna.


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