Elezioni 2018: Roberto Rampi eletto al Senato, anche il Pd brianzolo ha il suo rappresentante a Roma
Monza Roberto Rampi (Foto by Fabrizio Radaelli)

Elezioni 2018: Roberto Rampi eletto al Senato, anche il Pd brianzolo ha il suo rappresentante a Roma

QUI #Elezioni2018 - Ci sono voluti una notte, un giorno e ancora una notte. E ancora manca l’ufficialità: ma l’elezione del candidato del Partito democratico Roberto Rampi al Senato della Repubblica sembra cosa fatta. «È stato un voto complicato», ammette.

Ci sono voluti una notte, un giorno e ancora una notte. E ancora manca l’ufficialità: ma l’elezione del candidato del Partito democratico Roberto Rampi al Senato della Repubblica sembra cosa fatta. Rampi era candidato nel collegio 5 della Lombardia e si era piazzato terzo alle spalle degli eletti Franco Mirabelli e Simona Malpezzi. Ma Malpezzi era candidata in altri tre collegi ed eletta anche nel 4. Quindi Rampi ha dovuto aspettare il riconteggio di tutte le situazioni analoghe e il ricalcolo dei seggi in base a voti e percentuali.

LEGGI Gli eletti di Monza e Brianza: la Lega fa il pieno
TUTTE LE NOTIZIE SULLE #ELEZIONI2018
QUI Tutti i candidati Monza e Brianza a Camera e Senato

“Mi scuso con i tanti che mi chiedono notizie certe ma questo è un momento di incertezze. E quelle serie sono ben più grandi dei singoli destini, e le dovremo affrontare con tutte le energie di cui disponiamo. Per il momento niente di ufficiale, però la Brianza dovrebbe avercela fatta ad avere un rappresentante del Pd in Parlamento. Nonostante tutto, e grazie ad ognuno di voi che in queste settimane ci ha davvero messo tutte le energie e l’intera anima”, ha scritto intorno alle 12 di mercoledì 7 marzo su Facebook. Quando già dalla nottata di martedì aveva cominciato a ricevere i complimenti di sostenitori e amici.

“Proverò, se sarà tutto confermato, ad essere all’altezza del tempo e del momento e di tutti i sentimenti preziosi che mi sono arrivati e mi arrivano”, conclude.

L’ex vicesindaco di Vimercate salva il Pd brianzolo (e non solo) dalla débâcle. Nella scorsa legislatura era stato parlamentare alla Camera.

«È stato un voto complicato: il Pd ha pagato la litigiosità interna e l’arroganza, non tanto i provvedimenti politici – ha riflettuto il neo senatore interpellato dal Cittadino – Gli elettori hanno votato per la novità. Ora dovremo riflettere su come ripartire e come selezionare la classe dirigente. In Senato saremo un gruppo piccolo e ogni voto avrà una responsabilità maggiore. Dobbiamo capire le risposte che la gente si aspetta».


© RIPRODUZIONE RISERVATA