È morto Nelson Mandela

L’eroe che ha sconfitto l’apartheid

È morto Nelson Mandela  L’eroe che ha sconfitto l’apartheid

È morto Nelson Mandela. Aveva 95 anni e si è spento nella sua casa di Johannesburg dopo una vita dedicata all’affermazione della libertà e dei diritti degli uomini dell’Africa nera. L’eroe della lotta contro l’apartheid. La sua vita raccontata con video e parole.

È morto Nelson Mandela. Aveva 95 anni e si è spento nella sua casa di Johannesburg dopo una vita dedicata all’affermazione della libertà e dei diritti degli uomini dell’Africa nera. L’eroe della lotta contro l’apartheid. La notizia in Italia è arrivata nella serata di giovedì 5 dicembre ma ha fatto il giro del mondo in un fiato. L’annuncio è stato dato dal presidente sudafricano Jacob Zuma, che ha comunicato anche il lutto nazionale e le bandiere a mezz’asta in tutto il Sud Africa fino ai funerali di Stato.

La lunga vita di Madiba, il suo nome nel clan di appartenenza (si è portato dietro anche un altro nomignolo: “Rolihlahla” ovvero “piantagrane”), ha viaggiato al fianco della storia: leader politico fin da giovane, si è opposto alla politica di segregazione razziale che negava i diritti alla popolazione nera del Sud Africa. La maggioranza. Incarcerato per ventisette anni a Robben Island, è tornato un uomo libero nel 1990, premiato col Nobel per la pace nel ’93 (insieme al presidente – bianco – Frederick De Klerk) ed eletto presidente del Sud Africa nel 1994. Il primo capo di stato nero.

L’uscita dal carcere di Robben Island nel 1990.

Nella storia di Mandela hanno avuto un significato particolare lo sport e la musica. Nel 1995, durante la finale della Coppa del Mondo di rugby - lo sport dei bianchi - vinta dal Sud Africa sugli All Blacks neozelandesi, Mandela scese in campo con la maglia degli Springboks per consegnare il trofeo al capitano François Pienaar segnando la riconciliazione tra le due comunità del paese: la maggioranza nera e la minoranza Afrikaner.

L’episodio ritorna nel film “Invictus” di Clint Eastwood con Morgan Freeman e Matt Damon. Ruud Gullit, allora al Milan, nell’87 dedicò a Mandela il Pallone d’oro appena vinto. Nel 2010 poi fu la volta del grande evento popolare: i Mondiali di calcio.

Coppa del mondo di rugby 1995: la festa del Sud Africa e la consegna del trofeo da Mandela a Pienaar

L’inno del Sud Africa della finale della Coppa del Mondo di rugby del 1995 e ricantato nel 2010 per i Mondiali di calcio

La poesia di Mandela recitata in Invictus di Clint Eastwood

La versione originale in inglese

Il trailer di Invictus di Clint Eastwood con Morgan Freeman e Matt Damon

E poi la musica. Era il 1984 quando risuonò in tutto il mondo l’urlo “Free Nelson Mandela” cantato dai The Special.

The Special - Free Nelson Mandela (1984)

Poi furono i Simple Minds e “Mandela day” divenne un inno. Era il 1989, l’anno dei 70 anni di Madiba (e della caduta del muro di Berlino), venticinque dei quali trascorsi in carcere.

Simple minds al Mandela Day (1989)

Dedicato anche Mandela anche l’ultimo lavoro degli U2, presentato recentemente e tratto dalla colonna sonora del film “Mandela: long walk to freedom” (vai al video e alla presentazione).

Inarrestabile il flusso dei messaggi di cordoglio giunti da tutto il mondo per la morte di Nelson Mandela.

«Non posso immaginare la mia vita senza l’esempio di Mandela - ha commentato il presidente Usa, Barack Obama - Abbiamo perso uno degli uomini più coraggiosi e influenti dell’umanità, che ha preso la storia nelle sue mani e l’ha piegata verso la giustizia. Fermiamoci e ringraziamo che sia vissuto».

Il discorso di Barack Obama alla Casa bianca.

«Ora è libero per sempre. Ha ispirato gli altri per raggiungere anche quello che appariva e ha insegnato a tutti noi il perdono, invece dell’odio e della vendetta» lo ha ricordato il pugile Mohamed Alì.

«Mandela è stato il mio eroe e un mio compagno nella lotta in favore della causa del popolo e della pace nel mondo», ha twittato Pelè.


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