Disastro Trenord e chiusura della Seregno-Carnate, il sindaco Rossi pronto a fare barricate
La stazione di Seregno dall’alto

Disastro Trenord e chiusura della Seregno-Carnate, il sindaco Rossi pronto a fare barricate

«ci siamo trovati di fronte a provvedimenti che ci riguardano da vicino ed in negativo. In primis, la soppressione della linea Seregno-Carnate, che è da capire se riguarderà solo l’inverno o sarà definitiva, con sostituzione con i bus». Lo ha dichiarato il sindaco di Seregno Alberto Rossi che ha promesso, in Consiglio comunale, azioni forti insieme agli altri sindaci delle tratte interessate dai problemi.

Le novità sul fronte ferroviario emerse nelle ultime settimane preoccupano il consiglio comunale di Seregno. Lo si è capito quando, in apertura della seduta di martedì scorso, il sindaco Alberto Rossi ha fatto il punto della situazione nel merito. «Oggi è stato presentato il nuovo orario invernale dei treni -ha spiegato- ed ho saputo di questo appuntamento solo dal comitato pendolari, poiché io come tutti gli altri sindaci non siamo stati informati. Purtroppo, ci siamo trovati di fronte a provvedimenti che ci riguardano da vicino ed in negativo. In primis, la soppressione della linea Seregno-Carnate, che è da capire se riguarderà solo l’inverno o sarà definitiva, con sostituzione con i bus. Questo comporta l’impiego di un’ora per una percorrenza che prima era limitata a quindici minuti e costituisce un incentivo all’inquinamento. Poi per la tratta Como-Milano nei festivi si passerà da una frequenza di un treno ogni mezz’ora ad una di un treno ogni ora e lo stesso vale per la Seregno-Albairate, che andrà incontro anche ad altre limitazioni. Trenord si è posta come obiettivo l’ottimizzazione del servizio, attraverso il dimezzamento delle soppressioni, ma qui non si parla di prospettiva e non si capisce se l’emergenza sia strutturale o meno».

Alberto Rossi, sindaco

Alberto Rossi, sindaco

L’affondo è quindi proseguito: «Sono già in contatto con gli altri sindaci interessati dalle varie tratte (oltre a quelli della Seregno-Carnate, anche i primi cittadini di Desio e Lissone per quanto riguarda S9 e S11, ndr), perché la situazione di esasperazione nelle stazioni per i disservizi sta diventando quasi un problema di ordine pubblico. Peraltro, questi annunci sono arrivati a dodici giorni dall’entrata in vigore delle novità e senza un coinvolgimento dei riferimenti del territorio. Pensiamo in linea generale a manifestazioni di protesta forti. Per la Seregno-Carnate, mi sono già mosso con gli altri primi cittadini, per un ordine del giorno condiviso da approvare nei consigli comunali». Il giro successivo tra i consiglieri ha coinvolto Ilaria Cerqua e Tiziano Mariani, capigruppo rispettivamente di Forza Italia e Noi per Seregno.

«La situazione è difficile già da tempo -ha commentato la forzista-, in termini di sicurezza e di trasporto effettivo. I treni sono addirittura pochi, anche se la strada di una riduzione nei festivi in un momento di difficoltà può essere un’idea positiva. La razionalizzazione economica va fatta con criterio». Mariani ha invece invitato il sindaco a farsi promotore di una revisione generale del nodo del trasporto pubblico che gravita su Seregno, «partendo dalla metrotramvia».


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