Covid: in Lombardia via alla Fase 3 per i fragili, proposta di vaccinare in Sierra Leone come chiesto dall’Oms
Monza Visita Fontana Bertolaso punto vaccino autodromo (Foto by Fabrizio Radaelli)

Covid: in Lombardia via alla Fase 3 per i fragili, proposta di vaccinare in Sierra Leone come chiesto dall’Oms

È partita la Fase 3 della campagna anticovid in Lombardia con la somministrazione della terza dose di vaccino ai cittadini immunodepressi e trapiantati. Ma la Lombardia è pronta anche a rispondere all’appello dell’Oms e a aiutare anche i Paesi africani, iniziando dalla Sierra Leone.

È partita la Fase 3 della campagna anticovid in Lombardia con la somministrazione della terza dose di vaccino ai cittadini immunodepressi e trapiantati. Il punto in una conferenza stampa in cui è stato sottolineato che in regione l’82% degli aventi diritto ha completato il ciclo vaccinale, l’87% è alla prima dose.

Ma c’è di più: in tema di vaccinazioni anti-covid, la Lombardia è pronta a rispondere all’appello dell’Oms e a aiutare anche i Paesi africani, iniziando dalla Sierra Leone.

La Fase 3, la dose addizionale per una fascia di popolazione particolarmente fragile, è iniziata con 2.500 somministrazioni per coivolgere 150mila persone in tutto.

“Oggi siamo qua per presentare l’avvio della fase tre della campagna vaccinale lombarda che prevede la somministrazione della dose aggiuntiva e di quella di richiamo per i soggetti fragili e vulnerabili - ha detto il presidente Attilio Fontana - Con grande soddisfazione posso dire che circa l’87 per cento dei lombardi ha già ricevuto almeno la prima dose e circa l’82 per cento ha completato il ciclo vaccinale. Un risultato straordinario raggiunto grazie a una perfetta macchina organizzativa coordinata dal dottor Bertolaso, dalla struttura Welfare della vice presidente, con il contributo dei volontari della Protezione civile, guidati dall’assessore al Territorio. Sicuramente un obiettivo che è stato possibile raggiungere grazie al grande senso civico e di responsabilità dei lombardi che hanno aderito”.

“Le conseguenze di questa grande operazione – ha proseguito – hanno prodotto risultati confortanti anche dal punto di vista del contenimento del virus, non a caso la nostra regione ha superato il terzo mese in zona bianca e ha un tasso di incidenza di positivi su 100 mila abitanti, tra i più bassi a livello nazionale. Questo grande successo ottenuto ci consente di allargare il nostro sguardo verso quei popoli che hanno maggiori difficoltà” .

E su queste base la Lombardia pronta ad aiutare anche i Paesi africani, proponendo al Governo di avviare una campagna di vaccinazioni anche in Sierra Leone.

“Non sarà sfuggito – ha spiegato Guido Bertolaso – l’appello dell’Oms quando disse che non è giusto partire con la terza dose se in Africa non è stata fatta neanche la prima. Noi non siamo rimasti indifferenti neanche alle parole del premier Draghi che, in occasione del G20, aveva detto che ‘bisognava fare di più per i Paesi poveri. In Sierra Leone ci sono numeri terribili. Muoiono di parto in media 1.950 mamme su 100.000. Credo che un ruolo della Lombardia sarebbe da esempio e una sfida a tutti gli altri Paesi del mondo. La Sierra ha dimensioni simili a quelle della Lombardia, anche come popolazione. Proveremo a recuperare i vaccini necessari così da organizzare la distribuzione a partire dalla capitale. ‘Sfruttiamo’ una campagna di emergenza vaccinale per dare un impulso importante alla vita di queste persone”.

La Fase 3 intanto è prevista anche per 68.000 over80, 80.000 ospiti delle RSA e 396.000 operatori sanitari.

“Si tratta di un’operazione preventiva – ha spiegato – non perché c’è una nuova ondata che ci aspetta domani mattina, ma è un modo per cautelare i soggetti più a rischio. Nel momento in cui il generale Figliuolo ci dirà di partire con le Rsa, over 80 e i sanitari, noi da metà ottobre siamo pronti. Aspettiamo le indicazioni del governo e di Figliuolo, non diciamo ’siamo bravi e partiamo prima’. Aspettiamo come abbiamo sempre fatto”, ha aggiunto Bertolaso.


© RIPRODUZIONE RISERVATA