Coronavirus, nuovi posti di degenza di sorveglianza a Vimercate e Giussano
GIUSSANO - OSPEDALE COVID (Foto by Federica Verno)

Coronavirus, nuovi posti di degenza di sorveglianza a Vimercate e Giussano

Aprono mercoledì all’ospedale di Vimercate e venerdì a Giussano i nuovi posti di degenza di sorveglianza per pazienti autosufficienti con infezione da COVID, ma con una sintomatologia respiratoria lieve e che richiedono una quarantena.

Il 15 aprile all’ospedale di Vimercate, il 17 in quello di Giussano. Nell’emergena corovavirus sono le novità previste nelle strutture dell’azienda ospedaliera diretta da Nunzio del Sorbo. Mercoledì aprono all’ospedale civile 20 letti di degenza di sorveglianza COVID-19 nel nuovo “reparto” dedicato alla “degenza di sorveglianza”. L’area è stata ricavata nel reparto Rosa Bianca.

Di che si tratta? L’Ospedale ha organizzato uno spazio a disposizione di pazienti autosufficienti con infezione da COVID, ma con una sintomatologia respiratoria lieve, che richiedono una quarantena e bassi bisogni clinico-assistenziali.

È una degenza di sorveglianza sanitaria (in alternativa alla quarantena domiciliare), in un ambiente protetto, che mette in condizione di far fronte, se necessario , ad un eventuale peggioramento delle condizioni cliniche del paziente. Il servizio è garantito da personale infermieristico e di supporto. Previsto anche un intervento medico.

La responsabilità clinico-assistenziale, tramite un avviso pubblico, è stata assegnata dall’Ats a un erogatore (OSA, Operatori Sanitari Associati) , organizzato e già dotato dei necessari requisiti per la gestione dell’attività di sorveglianza. Farmaci e presidi, prestazioni diagnostiche e aspetti alberghieri sono assicurati dall’Ospedale di Vimercate, con una apposita convenzione con Asst.

E a Giussano anche l’ospedale Borella è pronto per ospitare venti pazienti Covid. Venerdì mattina il sindaco Marco Citterio ha effettuato un sopralluogo con il direttore socio sanitario Guido Grignaffini, il direttore di plesso Ezio Goggi e il comandante della Polizia locale Martino De Vita. Il reparto individuato (era libero) è al secondo piano ed è stato allestito ad hoc con accessi riservati, sia per quanto riguarda le scale sia per quanto riguarda l’ascensore. Vi si può accedere solo con badge.
Da venerdì 17 aprile accoglierà pazienti che non necessitano di terapia intensiva, che hanno superato la fase acuta ma cui serve un periodo degenza sorvegliata, ovvero di assistenza sanitaria per mezzo di medici e infermieri che li accompagneranno alla definitiva guarigione in ambiente protetto, di essere, quindi, curati in modo isolato rispetto a situazioni familiari che li metterebbero in contatto con altre persone.

«Si tratta di un investimento concreto sulla nostra struttura sanitaria territoriale che sono sicuro porterà nel futuro post emergenza a strutturare ancor meglio l’offerta di servizi dell’Ospedale di Giussano – ha commentato il sindaco - Desidero ringraziare tutti coloro che, in pochi giorni, hanno trasformato un’idea in una realtà che inorgoglisce la nostra città e che rappresenta un concreto aiuto per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso: il direttore generale dell’Asst di Vimercate, Nunzio Del Sorbo e il direttore socio sanitario Guido Grignaffini, tutto il personale medico, infermieristico ed ausiliario, i tecnici e gli operai, e tutti i Comuni che hanno fornito i letti per allestire le camere. Colgo l’occasione anche per ringraziare la Molteni & C. Spa di Giussano e la sede locale di Mediaworld per aver donato, rispettivamente, venti sedie e un televisore per allestire un piccolo salotto ad uso dei pazienti».


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