Coronavirus, la conferenza stampa di Regione Lombardia: 135 morti in un giorno, il richiamo di Gallera a “comportamenti responsabili”
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Coronavirus, la conferenza stampa di Regione Lombardia: 135 morti in un giorno, il richiamo di Gallera a “comportamenti responsabili”

La conferenza stampa di Regione Lombardia per il punto sull’emergenza Coronavirus: è salito a 468 il numero dei decessi (+135 in un giorno). In provincia di Monza e Briaza 65 positivi.

Il presidente Attilio Fontana in apertura della conferenza stampa di aggiornamento sull’emergenza Coronavirus è partito da quella che ha definito “una buona notizia” che arriva dalla zona rossa di Lodi-Codogno: «L’evoluzione dei contagi si sta invertendo. È il dato da cui partire e da cui è partito l’incontro coi sindaci da cui è arrivata l’indicazione di chiedere al governo misure ancora più stringenti, se i numeri si riducono dove ci sono state misure rigorose come in zona rossa».

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Intanto è salito a 468 il numero dei decessi per Coronavirus in Lombardia: lo ha detto l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera in conferenza stampa sottolineando che si tratta di 135 più di ieri “un numero ampio”. Persone anziane con un quadro clinico già compromesso: l’87% ha più di 75 anni, l’11% ne ha fra 65 e 74 e il 2% fra 50 e 64 anni.

In tutto i positivi risultano essere 5.791 (ma con molti tamponi in arrivo ancora), 3.319 i ricoveri non in terapia intensiva (+505), 466 in terapia intensiva (+26) e 896 dimessi (erano 646).
In isolamento domiciliare 642 (erano 1248), i tamponi effettuati 21.479 (erano 20.135).

I casi per provincia con l’aggiornamento rispetto agli ultimi 5 giorni: BG 1.472/1.245/997/761/623/537; BS 790/739/501/413/182/155; CO 46/40/27/23/11/11; CR 957/916/665/562/452/406; LC 89/66/53/35/11/8; LO 963/928/853/811/739/658; MB 65/64/59/61/20/19; MI 592/506/406/361 (di cui 246 a Milano città); MN 119/102/56/46/32/26; PV 324/296/243/221/180/151; SO 7/7/6/6/4/4; VA 50/44/32/27/23/17. E 317 in corso di verifica.

“Oggi abbiamo 644 posti nelle nostre terapie intensive disponibili per pazienti affetti da coronavirus. Ai 723 che erano all’inizio ne abbiamo aggiunti 223, arrivando a 946. E nei prossimi giorni ne apriremo altri 150/200. Da quando è iniziata l’emergenza - ha spiegato l’assessore Gallera - le terapie intensive hanno gestito 778 pazienti e dimessi 103, i deceduti sono stati 80. Il 25% dei pazienti non è più in TI, e oggi stiamo cercando di far ruotare il più possibile i pazienti, individuando altre strutture che possano ospitare i pazienti meno gravi. Pensiamo a strutture alberghiere o a spazi più ampi come potrebbero essere quelli della fiera. È anche al vaglio la possibilità di utilizzare per le cure intermedie le strutture socio sanitarie così da alleggerire i presìdi ospedalieri e aprire spazi sulle terapie intensive e trovare spazi tipo a Cuasso al Monte o Sondalo (100 posti). Va avanti anche la ricognizione su strutture tipo quella di Bollate per la subintensiva, ampliando così al massimo la nostra capacità di ricezione”.

Ma “vanno fermate ascisse di crescita dei contagi e quindi rilanciamo ad osservare ancora più scrupolosamente le indicazioni. I risultati li possiamo vedere nell’arco di 7/10 giorni, quindi con il presidente abbiamo condiviso la necessità di mettere in campo misure ancora più forti”.

LA CONFERENZA STAMPA


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