Coronavirus: gli aggiornamenti di domenica 19 aprile
MONZA coronavirus ambulanza in ospedale (Foto by Fabrizio Radaelli)

Coronavirus: gli aggiornamenti di domenica 19 aprile

Notizie, dati e approfondimenti sull’emergenza sanitaria in corso nella provincia di Monza e Brianza e non solo: il diario della giornata

Ore 17.58: Calano lievemente i nuovi contagiati in provincia di Monza e Brianza rispetto al dato di sabato 18 aprile, quando si era registrato un +67. Domenica 19 aprile, secondo quanto diffuso dalla Regione, i nuovi contagiati sono stati 56 in più portando così il totale a 4.098.

Ore 16.40: «Nella diffusione del contagio del Covid-19 il “lockdown” - le misure di contenimento con le chiusure a tappeto e i divieti di movimento - incide solo per i primi 17 giorni successivi all’applicazione. Dal diciottesimo giorno incide poco o nulla sull’andamento dei contagi». Si tratta del risultato (come riportato dal Corriere della Sera) di una serie di studi di un team internazionale di scienziati a guida italiana che hanno portato a un modello predittivo delle vittime che coincide in tutti i Paesi, anche in quelli dove il lockdown è stato poco o per nulla applicato.

Ore 16.32: Il governatore Attilio Fontana ha annunciato l’intenzione da parte della Regione di erogare un bonus complessivo di 80 milioni agli operatori sanitari impegnati fin qui nell’emergenza: «Attendiamo solo che il governo ci dia il via libera e ci indichi come erogarlo» ha detto Fontana.

Ore 15.43: I compagni di Francesca Monti, la volontaria della Croce Bianca di Biassono ricoverata a Vimercate per Covid-19 (https://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/la-febbre-il-ricovero-le-macchine-per-farmi-respirare-ora-la-mia-prima-notte_1350198_11/), si sono presentati sotto le finestre dell’ospedale con uno striscione per salutare e incoraggiare l’amica.

Lo striscione per Francesca Monti

Lo striscione per Francesca Monti
(Foto by Sarah Valtolina)

Ore 15.23: tra i primi effetti positivi del calo dei contagi e dei nuovi ricoveri in Lombardia c’è la notizia della chiusura di uno dei cinque reparti di terapia intensiva dell’ospedale Niguarda di Milano allestiti per il coronavirus. Ne danno notizia i vertici dell’ospedale attraverso i profili social. Il reparto, una volta sanificato, sarà destinato ad altre cure.

Ore 14.19: polemica a distanza tra i governatori di Lombardia e Lazio a proposito della gestione delle rsa in emergenza Covid-19. Attilio Fontana, presidente lombardo, ha detto in un’intervista che il Lazio ha adottato una delibera simile a quella della Lombardia. Il presidente del Lazio, Zingaretti, ha risposto che la richiesta di disponibilità alle rsa da parte della Regione:«è per creare strutture esclusivamente Covid, luoghi che avrebbero ospitato esclusivamente pazienti contagiati che non necessitavano di ricovero ospedaliero. Una scelta fatta per isolare totalmente i contagiati e contenere la diffusione del virus. Quindi nessuna promiscuità, nessun caso Lombardia nel Lazio».

Ore 14.07: i dati forniti dalla Protezione civile, dall’inizio dell’epidemia, in Italia, a venerdì 18 aprile, 175.925 persone hanno contratto il virus (+3.491 rispetto a giovedì, +2%). I decessi sono stati 23.227 (+482, +2,1%) e i dimessi 44.927 (+2.200, +%5,1). I soggetti positivi certi sono 107.771 (175.925 compresi i morti e i guariti). I pazienti ricoverati con sintomi sono 25.007 dei quali 2.733 (-79, -2,8%) sono in terapia intensiva.

Ore 11.55: Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto nazionale di sanità, intervistato dal Corsera, traccia il percorso dei prossimi mesi durante i quali dovremo continuare a convivere con il Covid-19 («non ci saranno orari di punta, affollamenti e mezzi pubblici pieni»). Il coronavirus potrà essere battuto: «con l’immunità di gregge attraverso un vaccino che non arriverà prima di fine anno». Brusaferro invita all’attenzione alle riaperture troppo celeri, anche ora che il tasso di contagiosità è sceso sotto l’uno a uno: «Prima occorre tracciare i casi e modulare i posti letto per i ricoveri».

Ore 10.47: Poste italiane annuncia che da lunedì 20 aprile riapriranno quattro uffici postali in provincia: «il cui orario di apertura al pubblico era stato temporaneamente rimodulato in ottemperanza ai provvedimenti governativi in materia di contenimento del virus e distanziamento interpersonale». Si tratta degli uffici di: Monza via Gaslini e via Monte Santo, 40 (martedì -giovedì 8:20 - 13:35 il sabato 8:20 12.35); Bovisio Masciago 1 via Isonzo, 7 (lunedì - mercoledì - venerdì 8:20 - 13:35); Cesano Maderno 1 via Molino Arese, 2.

Ore 10.45: Sono 72 i positivi al Covid-19 a Besana Brianza secondo quanto diramato dal sindaco Emanuele Pozzoli, che durante un messaggio video ha anche annunciato la riapertura degli uffici postali della città (Besana il lunedì, mercoledì e venerdì e Villa Raverio il martedì, giovedì e sabato) e la piattaforma ecologica per il solo smaltimento del verde su appuntamento. La riapertura della piattaforma con l’identica finalità è avvenuta anche a Seregno.

Ore 10.14: «Sono 80 i caratesi risultati positivi al Covid-19, mentre 53 sono le persone in sorveglianza attiva. I numeri stanno ancora aumentando, è importante continuare a rispettare con rigore le regole» ha comunicato via Facebook, venerdì sera, il sindaco Luca Veggian. Che ha anche annunciato, tuttavia, la guarigione del primo malato della città: «è finalmente guarito. È risultato infatti negativo al secondo tampone e potrà tornare alla normalità. Sono felicissimo per lui e per la sua famiglia».

Ore 10.10: Intanto il governo è al lavoro per un nuovo decreto legge da 70 miliardi (che dovrebbe essere varato entro la fine di aprile) a sostegno dell’economia e in particolare delle famiglie: probabile l’estensione di altre quattro o cinque settimane della cassa integrazione. Allo studio poi un’indennità per autonomi, professionisti e collaboratori coordinati e continuativi da 800 euro oltre che un mini bonus per colf e baby sitter (calibrato in base all’orario di lavoro, a tempo pieno o parziale). Sempre a tutela delle famiglie prevista anche la proroga dei congedi parentali e del voucher baby sitter e un reddito di emergenza per le famiglie senza redditi né altri sostegni pubblici.

Ore 9.48: Troppo alti ancora i dati sul contagio: il governo tira il freno sulle attività che sperava di far ripartire la prossima settimana, troppo elevato il rischio di nuovi focolai. La decisione definitiva sarà comunque presa nel Consiglio dei ministri di lunedì: L’idea prevalente è quella di resistere almeno altri quindici giorni scavallando il 25 aprile e l’1 maggio. Il gruppo di lavoro presieduto da Vittorio Colao consiglia al governo di avviare una ripartenza molto graduale e comunque concentrata dopo il 4 maggio: prima le aziende manifatturiere, poi le costruzioni, infine il commercio, i bar, i ristoranti; poi sarà la volta del turismo, della cultura, del tempo libero e della scuola (a settembre).

Ore 9.15: il sindaco di Seregno Alberto Rossi, con una comunicazione sulla pagina Facebook istituzionale, sabato alle 23.30, aggiorna sulla situazione contagi nella città con particolare riferimento alla situazione del Centro Ronzoni-Villa, rsa dove altri 16 ospiti sono risultati positivi. «Gli ospiti sono continuamente monitorati e assistiti dagli operatori. Sono mantenuti in isolamento – rispetto alle aree riservate agli altri ospiti – e ricevono la cura e l’assistenza adeguate» scrive il sindaco. Complessivamente, aggiunge: «sono 52 gli ospiti della RSA di cui è stata rilevata la positività al Covid-19». Inoltre registrati altri due decessi in città. I seregnesi positivi al tampone sono dunque ad oggi 191.


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