Coronavirus, due medici di base di Monza e Brianza ricoverati
Coronavirus, Consegna dei materiali per i medici di base donati dai dentisti a Vimercate e Monza (Foto by Sarah Valtolina)

Coronavirus, due medici di base di Monza e Brianza ricoverati

Sono 20 i medici di medicina generale di Monza e Brianza ancora in sorveglianza attiva, 41 quelli usciti dalla sorveglianza, 5 i positivi al Covid -19 e 2 i ricoverati per coronavirus. Le nuove Usca e le direttive di Regione Lombardia.

Continua l’emergenza tra i medici di base della Brianza. I dati diffusi da Carlo Maria Teruzzi, presidente dell’Ordine dei medici e odontoiatri di Monza e Brianza, descrivono un problema ancora irrisolto: sono 20 i camici bianchi di medicina generale ancora in sorveglianza attiva, 41 quelli usciti dalla sorveglianza, 5 i positivi al Covid -19 e 2 i ricoverati per coronavirus.

Dopo la distribuzione di materiali di protezione come guanti e mascherine promossa la scorsa settimana dall’Ordine dei medici, in collaborazione con la Protezione civile, a favore dei medici di Seregno, Besana, Vimercate e Monza, e destinata anche all’ospedale di Vimercate e alla clinica Zucchi, si è potuto tamponare per un po’ le necessità dei medici di famiglia, sempre più direttamente coinvolti nella lotta contro l’ondata epidemica.
Con una delibera della giunta regionale del 23 marzo, si è deciso di istituire le Unità speciali di continuità assistenziale (Usca), «finalizzate alla gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid - 19 che non necessitano di ricovero ospedaliero». Un provvedimento nato anche «per fornire risposte alla popolazione nelle aree in cui sono maggiori i casi di positività per i medici della medicina generale», si legge nella delibera.

«Mi auguro che Regione Lombardia dia seguito il prima possibile a questa proposta - spiega Teruzzi - Per costituire le Usca occorrono però i mezzi e tutte le protezioni per il buon contenimento. Questo è l’unico modo per poter agire nel migliore dei modi».

Quando la proposta lombarda entrerà a regime ai medici di famiglia spetterà non solo la presa in carico dei pazienti Covid - 19 che sono stati dimessi e di quelli che manifestano i primi sintomi ancora gestibili in casa, ma anche il monitoraggio del territorio, anche attraverso sistemi di telemedicina.


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