Coronavirus: decalogo, buone pratiche e info utili
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Coronavirus: decalogo, buone pratiche e info utili

Regione Lombardia ha pubblicato anche una Faq, ovvero una lista di domande frequenti e relative risposte, per informare i cittadini sul tema del Coronavirus. Eccone alcune.

Lavarsi spesso le mani, evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, coprirsi naso e bocca quando si starnutisce o si tossisce, pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol. Sono alcune delle buone pratiche generali consigliate nel decalogo stilato dal Ministero della salute come prevenzione in tema di Coronavirus.
In ogni caso in presenza di sintomi sospetti non presentarsi in pronto soccorso.
È stato istituito domenica il numero verde unico regionale 800 894545 che valuterà ogni singola situazione e spiegherà che cosa fare. È stato istituito per alleggerire il Numero unico di emergenza 112 che deve continuare a gestire chiamate e urgenze extra-Coronavirus e che era stato indicato inizialmente come contatto principale. Informazioni generali al numero 1500. Info e numeri utili sono sul nuovo sito del ministero (VAI).

COME LAVARSI LE MANI

IL DECALOGO

Coronavirus: il decalogo di comportamento

Coronavirus: il decalogo di comportamento

Regione Lombardia ha pubblicato anche una Faq, ovvero una lista di domande frequenti e relative risposte, per informare i cittadini. Eccone alcune.

Che cos’è un coronavirus?
I coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

Che cos’è un nuovo coronavirus?
Un nuovo coronavirus (CoV) è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo.

Quali sono i sintomi di una persona infetta da un coronavirus?
Dipende dal virus, ma i sintomi più comuni includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale.

Cosa fare in caso di sintomi?
Coloro che riscontrano sintomi influenzali o problemi respiratori non devono andare in pronto soccorso, ma devono chiamare il numero 112 che valuterà ogni singola situazione e spiegherà che cosa fare. Per informazioni generali chiamare 1500, il numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute.
AGGIORNAMENTO: è stato istituito il numero verde unico regionale 800 894545 che valuterà ogni singola situazione e spiegherà che cosa fare. Serve a liberare il 112 dalla mole di chiamate.

I coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona?
Sì, alcuni coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona, di solito dopo un contatto stretto con un paziente infetto, ad esempio tra familiari o in ambiente sanitario.

Esiste un vaccino per un nuovo coronavirus?
No, essendo una malattia nuova, ancora non esiste un vaccino. Possono essere necessari anche anni per sviluppare un nuovo vaccino.

Esiste un trattamento per un nuovo coronavirus?
Non esiste un trattamento specifico per la malattia causata da un nuovo coronavirus. Il trattamento deve essere basato sui sintomi del paziente. La terapia di supporto può essere molto efficace.

Cosa posso fare per proteggermi?
Le raccomandazioni per ridurre l’esposizione e la trasmissione di una serie di malattie respiratorie comprendono il mantenimento dell’igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche) e delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare le mani), pratiche alimentari sicure (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate) ed evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti.
(…)
Qualora una persona di ritorno da un viaggio a Wuhan sviluppi sintomi respiratori nei 14 giorni successivi al rientro, dovrebbe immediatamente rivolgersi ad un medico e informarlo del viaggio.

Quali raccomandazioni dell’OMS per i paesi?
L’OMS incoraggia tutti i paesi a rafforzare la sorveglianza delle infezioni respiratorie acute acute (SARI), a rivedere attentamente eventuali casi insoliti di SARI o di polmonite e a comunicare all’OMS qualsiasi caso sospetto o confermato di infezione da nuovo coronavirus. I paesi sono incoraggiati a continuare a rafforzare la loro preparazione alle emergenze sanitarie in linea con il regolamento sanitario internazionale (2005).

Fonte: Direzione Generale della prevenzione sanitaria

(* notizia aggiornata)


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