Caso Aeb-A2A, minoranze dal sindaco: “Chiediamo trasparenza, risposta opaca”
Il sindaco Alberto Rossi

Caso Aeb-A2A, minoranze dal sindaco: “Chiediamo trasparenza, risposta opaca”

Al termine dell’incontro avvenuto nella mattina di giovedì 14, a palazzo Landriani-Caponaghi, tra i consiglieri di minoranza di Seregno e il sindaco Alberto Rossi le posizioni rimangono distanti.

Nulla di fatto, o meglio niente di nuovo, al termine dell’incontro avvenuto nella mattina di giovedì 14, a palazzo Landriani-Caponaghi, tra i consiglieri di minoranza di Seregno e il sindaco Alberto Rossi. Un appuntamento da cui sono usciti insoddisfatti i consiglieri Edoardo Trezzi (Lega) e Tiziano Mariani (Noi per Seregno) che a più riprese avevano chiesto al sindaco Alberto Rossi, di conoscere le motivazioni contenute nell’informazione di garanzia recapita nella scorse settimane a lui, al segretario comunale Alfredo Ricciardi, all’assessore con delega alle partecipate, Giuseppe Borgonovo e ad altre persone, che conteneva gravi ipotesi d’accusa tra cui il reato di corruzione.

I due consiglieri hanno fatto sapere che: “Ad una esigenza di estrema trasparenza il sindaco ha presentato un atteggiamento opaco e tutt’altro che aperto alla chiarificazione. Nutriamo a tale proposito una serie di perplessità sul fatto che un’ informazione di garanzia in concorso con altri non contenga i fatti per la quale è stata notificata”.

“Ad esplicita domanda riguardo i principali capi d’accusa a lui addebitati - hanno proseguito Trezzi e Mariani - il primo cittadino non ha saputo rispondere, e ciò costituisce un fatto inaccettabile soprattutto nell’interesse pubblico di tutti i seregnesi onesti e trasparenti”.

“L’avviso di garanzia o informazione - hanno continuato i due consiglieri di opposizione - è l’atto con il quale il Pubblico Ministero informa l’indagato ed anche la persona offesa dell’addebito provvisorio mosso alla persona sottoposta alle indagini, nonché delle norme di Legge che si intendono violate, della data e del luogo del fatto assunto con il contestuale invito a nominare un difensore di fiducia. Nella fotocopia dell’avviso di garanzia prodotto dal sindaco, nulla di tutto ciò è stato riscontrato”.

Trezzi e Mariani si sono augurati che il sindaco Rossi non voglia tenere un comportamento omissivo, nascondendo qualcosa su un fatto così importante.
“Sarebbe molto grave – hanno aggiunto - che il primo cittadino si rendesse protagonista di simile atteggiamento, in particolare dopo aver sostenuto con determinazione l’esigenza di totale trasparenza nel rispetto dei cittadini”.

Per Trezzi e Mariani dunque nulla pare mutato nella mancanza di trasparenza dell’amministrazione comunale in carica e sollecitano nuovamente il rispetto per gli inquirenti che ogni giorno lavorano per far rispettare la Legge, oltre che i cittadini ai quali si deve correttezza e chiarezza.


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