Cai, mai così tanti soci in 156 anni di storia: sono oltre 327mila, il grazie del presidente giussanese Torti
In alta quota con il Cai

Cai, mai così tanti soci in 156 anni di storia: sono oltre 327mila, il grazie del presidente giussanese Torti

Nel 2019 i soci sono stati 327.391, mai così tanti nei 156 anni di storia del Cai. Sono stati così superati i 322.022 del 2018, che già costituiva un primato.Tra i soci di quest’anno, ben 121.053 sono donne, pari al 36,97% del totale, rispetto alle 117.185 del 2018. Il commento del presidente nazionale, il giussanese Torti.

«Anche quest’anno il nostro numero è cresciuto e dobbiamo sentircene gratificati e impegnati allo stesso tempo, per garantire, anche nel prossimo futuro, un volontariato generoso e competente, unito a una effettiva capacità di accoglie». Con queste parole il presidente generale del Club alpino italiano, il giussanese Vincenzo Torti, commenta i dati definitivi relativi al tesseramento 2019 dell’associazione. Quest’anno i soci sono stati 327.391, mai così tanti nei 156 anni di storia del Cai. Sono stati così superati i 322.022 del 2018, che già costituivano un primato.Tra i soci di quest’anno, ben 121.053 sono donne, pari al 36,97% del totale, rispetto alle 117.185 del 2018.

Bambini in escursione con il Cai

Bambini in escursione con il Cai


A giudizio di Torti, alla crescita del numero degli iscritti «hanno certamente contribuito iniziative che ci hanno dato visibilità, come il completamento della Casa della Montagna di Amatrice, la ripresa e la strutturazione del Sentiero Italia Cai, la presentazione che ne è stata data dalla collana “Le Montagne incantate”, edita in collaborazione con National Geographic e il riavvio della nostra editoria», oltre al «recupero delle agevolazioni per i soci nei nostri rifugi, l’attenzione riservata al rispetto dei nostri principi in materia di tutela ambientale e il confronto a tutti i livelli per impedire la banalizzazione della montagna e per tutelarla dagli attacchi di chi vorrebbe farne un luna park». Senza trascurare, infine, «la crescente percezione da parte di tutti gli iscritti di appartenere a un’associazione impegnata a dare attuazione ai propri valori, che si traduce anche in progetti di formazione di giovani e docenti, nell’attenzione verso i più anziani, sempre più vitali, e nel sapersi rivolgere ai più piccoli con il Family Cai».

Il giussanese Vincenzo Torti

Il giussanese Vincenzo Torti

Torti, iscritto al Cai di Giussano, ha conquista ancora una volta la vetta del Cai: a fine maggio è stato infatti riconfermato presidente generale del Club alpino italiano per il prossimo triennio in occasione dell’assemblea nazionale dei delegati 2019. La rielezione di Vincenzo Torti è stata accolta da un fragoroso applauso, che «è quanto di meglio si possa desiderare dopo tre anni di impegno condiviso - queste le parole di Vincenzo Torti dopo la proclamazione – Mi auguro di essere all’altezza della fiducia». Avvocato, classe 1950, Torti è socio della sezione Cai di Giussano fin dal 1952 e della quale è stato anche presidente per tre mandati. Nutre passione per la montagna già in famiglia, sin da bimbo, dal momento che suo nonno, Carlo Cerati, fu tra i fondatori e poi presidente della sezione giussanese e fu proprio lui a iscriverlo al Cai.

.


© RIPRODUZIONE RISERVATA