Biciclette, anche a Monza boom di vendite e scorte in esaurimento
Monza, la ciclofficina di largo Mazzini (Foto by Fabrizio Radaelli)

Biciclette, anche a Monza boom di vendite e scorte in esaurimento

Grazie anche al bonus mobilità del governo, i monzesi si (ri)scoprono amanti delle due ruote. Ecco cosa raccontano i rivenditori e officine in città. E c’è chi si augura «sia la volta buona per un cambio di paradigma: ma aspettiamo l’arrivo dell’autunno e dell’inverno».

I monzesi si (ri)scoprono amanti delle due ruote. Succede nella Fase 2 dell’emergenza sanitaria anche grazie al bonus mobilità previsto dal Decreto rilancio, che stabilisce un rimborso fino al 60% della spesa sostenuta per acquistare biciclette e e-bike, monopattini, segway e overboard.

E allora sono le vetrine dei rivenditori mezze vuote e lunghe file davanti alle porte di ingresso dei negozi, con titolari e personale in affanno per riuscire a soddisfare il maggior numero possibile di richieste.

Monza, Alessandro Sardi

Monza, Alessandro Sardi
(Foto by Fabrizio Radaelli)

In via Annoni da Sardi Cicli la coda è costante e arriva a inglobare anche dieci, quindici persone.
«L’esplosione è stata incredibile - ha spiegato Alessandro Sardi, terza generazione alla guida dell’attività - nemmeno negli anni Ottanta e Novanta abbiamo vissuto una situazione del genere. Succede nonostante le modalità per ottenere il rimborso non siano del tutto definite».

Bici da trekking, bici da corsa, city bike: va bene qualsiasi modello, purché si pedali. «La clientela è la più svariata: dai ventenni ai pensionati, da chi chiede come accessori dei cestini per trasportare la spesa a chi ha intenzione di legarci tenda e sacco a pelo, in vista di vacanze nella natura in località facilmente raggiungibili anche per i meno sportivi».

Un boom che fa vendere anche dieci, quindici mezzi al giorno: un vero e proprio miracolo, che ha consentito in fretta di colmare il buco generato da oltre due mesi di stop. «Le persone hanno voglia di muoversi, di uscire dal letargo forzato - ha proseguito Sardi - e, poi, ancora non si fidano a prendere i mezzi pubblici».

Monza, Stefano Forbici

Monza, Stefano Forbici
(Foto by Fabrizio Radaelli)

In via Prina anche il bilancio di Parco Bici è positivo: vendite record con picchi eccezionali, grazie a cui «in una sola giornata abbiamo realizzato il fatturato che, di solito, chiudiamo in un mese». E questo perché, spiega Stefano Forbici, «grazie al bonus vogliono acquistare biciclette anche persone che prima non ci avevano mai più di tanto pensato. Prima - precisa - quando entrava un cliente, bisognava convincerlo: ora sono tutti molto determinati. Oltre alle e-bike, i modelli preferiti sono quelli meno tecnici, più adatti alle attività quotidiane. Il problema, ora, è di restare senza rifornimenti: le case madri sono in affanno e ordinando nuovamente i modelli più gettonati si rischia si ricevere le consegne alla fine di agosto».

Probabili difficoltà nei rifornimenti vengono segnalate anche da Roberto e Andrea Ornago, dal punto vendita e officina di riparazioni per moto e bici di via Cavallotti: «La richiesta è stata enorme - spiegano padre e figlio - e lo si vede subito: in negozio non abbiamo quasi più biciclette e, se non si riattiva la filiera della produzione e della distribuzione, il rischio è di restare senza a partire dal mese di luglio».

Monza, Andrea e Roberto Ornago

Monza, Andrea e Roberto Ornago
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Non solo vendite, però: boom anche per le riparazioni. «Nell’ultimo periodo prendiamo appuntamenti per la riconsegna anche a distanza di una settimana: sono molte anche le persone che hanno deciso di tirare fuori dalla cantina le vecchie due ruote per rimetterle in strada».
Super lavoro anche in via Ghilini: «Quasi non si riesce a stare dietro alle riparazioni - spiegano Gianmarco Novi e Massimo Pezzini alla Rinnova - dal numero di persone che entrano per chiedere informazioni sulle bici in vendita. Speriamo che sia la volta buona per un cambio di paradigma: ma aspettiamo l’arrivo dell’autunno e dell’inverno, per vedere quanti le useranno sempre».

Monza, Gianmarco Novi e Massimo Pezzini

Monza, Gianmarco Novi e Massimo Pezzini
(Foto by Fabrizio Radaelli)


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