Avete bisogno di un po’ di fortuna? A Monza c’è la rotonda dei quadrifogli
Uno dei quadrifogli della rotatoria (Foto by Federica Fenaroli)

Avete bisogno di un po’ di fortuna? A Monza c’è la rotonda dei quadrifogli

Prima uno: sarà un caso. Poi un altro, quindi un terzo, un quarto e via: un mare di quadrifogli. Chi cerca un po’ di fortuna può segnarsi un luogo per procurarsene, idealmente, un po’: è la rotatoria dei quadrifogli di Monza.

Una rondine non fa primavera. Così, un quadrifoglio in un prato non suscita particolare stupore. Trovarne uno è difficile, non impossibile. Ma se di rondini iniziano a passarne due, tre, e poi il cielo si riempie del loro volo, che stia arrivando la primavera è molto probabile. Allo stesso modo se, dopo aver scovato tra i ciuffi d’erba una di queste anomalie del comune trifoglio bianco, si finisce per contarne a perdita d’occhio, che ci sia qualcosa che non torni è altrettanto probabile. La “rotonda dei quadrifogli” si trova a San Fruttuoso, lungo viale Lombardia: basta abbassare lo sguardo con un po’ di attenzione per trovarne manciate gli uni accanto agli altri e fare incetta di quella fortuna che la tradizione vuole che portino a chi li trova.

Che sia una particolare composizione del terreno, l’inquinamento oppure un disordine genetico a dare origine alla pianta non è ancora dato di sapere per certo. Di sicuro, però, il designer Andrea Ebbi, l’architetto Luca Onniboni, l’artista Roberto Spadea, e l’architetto Felice Terrabuio, soci fondatori dell’associazione culturale streetartpiu, non potevano scegliere posto migliore per realizzare l’ultima delle loro installazioni temporanee, “New life”, che vuole dare nuova vita a una delle uscite di sicurezza del tunnel di viale Lombardia: la prima per la precisione, che si trova proprio al centro della “rotonda della fortuna”.

Felice Terrabuio

Felice Terrabuio
(Foto by Fabrizio Radaelli)

«Questi casottelli ai monzesi non piacciono – ha commentato Terrabuio – Abbiamo dato colore al primo applicando alle sue pareti dei palloncini colorati realizzati su tavole di legno sagomate». Tre i colori di riferimento, gli stessi che si trovano nel logotipo di Expo Milano 2015: il magenta, il giallo e il blu. Ma degli stessi colori sul terreno della rotonda c’è anche altro, che non passa inosservato. Sei balle di fieno provenienti dall’azienda agricola Colosio sono state dipinte da Spadea con vernici ad acqua: «Ci piace molto – commenta l’artista, celebre per i suoi “Dreaming jeans” – lavorare sulla land art a colori».


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