Asfalti Brianza di Concorezzo riapre e preoccupa i residenti: la politica a caccia di soluzioni
L’ingresso della Asfati Brianza di Concorezzo

Asfalti Brianza di Concorezzo riapre e preoccupa i residenti: la politica a caccia di soluzioni

Torna l’incubo “puzze” a Concorezzo: la Lega, maggioranza, invita le opposizioni a fare fronte comune e propone che la ditta lavori soltanto di notte. Le risposte delle opposizioni - la Rondine e Vivi Concorezzo - non si fanno attendere.

L’azienda Asfalti Brianza di Concorezzo ha riaperto i battenti e sono tornati per i residenti i timori di respirare l’odore di bitume. La questione ha subito riacceso anche la dialettica politica e il tentativo di dialogare soprattutto tra la Lega, forza predominante nella maggioranza concorezzese, e la Rondine e Vivi Concorezzo liste civiche di minoranza.

«La questione di Asfalti Brianza è tornata in questi giorni di estrema attualità a Concorezzo. Dopo quasi due mesi di stop a causa dell’emergenza sanitaria, la ripartenza delle attività produttive concessa dal Governo post lockdown, ha riportato infatti in funzione anche l’impianto di Asfalti Brianza. Azienda che nei mesi scorsi ha causato grandi criticità con i residenti della zona per via delle sue emissioni. In considerazione di questa ripresa delle attività appare necessario quindi riprendere in mano quanto temporaneamente sospeso per via della pandemia. Per questo motivo il gruppo consiliare della Lega ha già chiesto al sindaco Capitanio un quadro aggiornato delle azioni già in campo con ARPA, ATS, Provincia, ATO e Prefettura» ha scritto in una nota il Carroccio locale guidato in consiglio da Gabriele Cavenaghi.

Lo stesso gruppo di centrodestra lancia anche qualche proposta e si apre al dialogo verso le opposizioni. «Crediamo sia importante in questa fase coinvolgere tutti i gruppi politici presenti in Consiglio Comunale per definire un’azione condivisa e coordinata – prosegue la nota -. Nello specifico vogliamo proporre una commissione consiliare di monitoraggio per coordinare le azioni. A breve proporremo anche la convocazione della conferenza dei capigruppo per elaborare insieme una mozione da presentare nel prossimo consiglio comunale in modo condiviso. In particolare chiederemo che, senza andare in contrasto con le direttive della procura, che ha previsto 5 ore e mezza di funzionamento al giorno fino a smaltimento dei rifiuti completato, l’attività dell’azienda sia concentrata nella fascia oraria a minore impatto, non più a partire dalle 23, ma ad esempio, solo nelle ore notturne. Questa ci sembra una richiesta ragionevole e attuabile senza grossi sforzi, che però può dare un primo beneficio alla cittadinanza».

Dall’altra parte la Rondine è disposta a dialogare, ma vuole provvedimenti concreti. «La Lega concorezzese ha diffuso una nota in cui sostiene di aver spinto sull’acceleratore per risolvere la questione Asfalti Brianza. In cosa consiste questa spinta in avanti? – ha scritto la lista capitanata da Francesco Facciuto - Dopo quasi sei anni di tentennamenti, commissioni improduttive e tavoli di verifica, crediamo sia finito il tempo delle parole e della morbida contrattazione. La nostra proposta, in questo momento di grave crisi, è chiara e decisa. Il sindaco ha il potere e il dovere di emanare un’ordinanza di chiusura preventiva e temporanea dell’azienda, in qualità di autorità garante della salute e della sicurezza dei cittadini. L’ordinanza deve essere motivata da due ordini di considerazioni. In questo momento, esporre i cittadini a ulteriori pericoli sanitari, specialmente se legati all’apparato respiratorio, è irresponsabile. Come ben sappiamo, non è ancora stata accertata la sicurezza del sito produttivo. La non nocività delle emissioni non è, ad oggi, garantita. Le esalazioni di Asfalti Brianza sono correlate a irritazioni e difficoltà respiratorie, più volte denunciate da centinaia di residenti. Da due mesi i cittadini vivono un periodo di restrizione delle proprie libertà ed è verosimile che ulteriori pressioni, fisiche e psicologiche, producano un innalzamento delle tensioni sociali. È bene porvi rimedio preventivamente, chiudendo, almeno per il momento, il sito produttivo».

Sulla vicenda è intervenuta anche Vivi Concorezzo altra componente dell’opposizione rappresentata da Chiara Colombini e Carmen Trussardi. «Nel comunicato della Lega ci si affretta innanzitutto a dire che la colpa del riavvio sta nel governo, che con l’ultimo decreto ha consentito alle aziende di riaprire. Ma la Lega è sul pezzo, e dichiara di aver chiesto al sindaco “un quadro della situazione”. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Curioso peraltro il fatto che i leghisti chiedano chiarimenti ad un sindaco che milita nel loro stesso partito – si legge nel post pubblicato da Vivi Concorezzo -Si propone anche una brillante soluzione al problema Asfalti Brianza: spostare nelle ore notturne il funzionamento dell’azienda, sostenendo che questo “potrà dare un beneficio alla cittadinanza”. Considerato che già oggi l’azienda opera dalle 23 alle 4 di notte, difficile capire che beneficio ci potrebbe essere spostando di un paio d’ore l’orario di attività...E, dulcis in fundo, si chiarisce che comunque tutto quanto di buono è stato fatto sino ad oggi per la questione Asfalti Brianza è stato merito della Lega. Chapeau. Ma ciò che maggiormente ci offende nel comunicato è l’invito conclusivo, in cui la Lega esorta le minoranze ad “un segnale politico di collaborazione in consiglio comunale”. Una solenne presa per i fondelli nei confronti di chi, come Vivi Concorezzo, da mesi ha dato la piena disponibilità a collaborare per risolvere in maniera decisa e definitiva una questione che va avanti da troppo tempo. Disponibilità che oggi riconfermiamo, ma che finora non è mai stata presa in considerazione dalla maggioranza».


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